Direttore dell'Oms in visita a Budapest: "Prima i vaccini a chi non li ha, poi le terze dosi"

Tedros Adhanom Ghebreyesu e Peter Szijjarto, dopo i colloqui al Ministero degli Esteri a Budapest, Ungheria
Tedros Adhanom Ghebreyesu e Peter Szijjarto, dopo i colloqui al Ministero degli Esteri a Budapest, Ungheria Diritti d'autore Balazs Mohai/MTVA - Media Service Support and Asset Management Fund
Di Euronews
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Ghebreyesus sottolinea come molti pochi Paesi abbiano finora donato vaccini nel mondo

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Il direttore generale dell'Oms ha chiesto una moratoria di due mesi per la terza dose del vaccino anti Covid. In visita in Ungheria, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato che nessuno sarà al sicuro finché tutti non saranno protetti.

"Il virus avrà la possibilità di circolare nei Paesi con bassa copertura vaccinale", ha dichiarato in conferenza stampa il direttore dell'agenzia. "E la variante Delta potrebbe evolversi, essere più virulenta. Allo stesso tempo potrebbero emergere varianti più forti. Ecco perché, invece di passare alla terza dose, è meglio condividere ciò che possiamo con i Paesi più sfortunati, in modo che possano aumentare la propria copertura con le prime due dosi".

Ghebreyesus ha voluto ringraziare il ministro degli esteri ungherese, Péter Szijjártó, per le donazioni di vaccini fatte dal Paese. "L'Ungheria ha donato più di 1,5 milioni di vaccini ad altri Paesi, per aumentare la copertura vaccinale", ha dichiarato il ministro. "Siamo pronti a continuare su questa strada anche in futuro, purché non metta in pericolo il successo del programma di vaccinazione nazionale".

Rispondendo alla domanda di Euronews, il direttore generale dell'Oms si è detto molto deluso dal numero di donazioni a livello mondiale. Finora sono state consegnate 4,8 miliardi di dosi a livello globale, il 75% di queste fatte da soli 10 Paesi. E ci sono continenti, come quello africano, dove la copertura vaccinale è di circa il 2%.

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