Caso Varosia, Cipro minaccia il veto nell'Ue contro la Turchia

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Diritti d'autore AP Photo/Petros Karadjias
Di Eloisa Covelli
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Erdogan vuole riaprire il quartiere del turismo di Famagosta

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Si rinsalda l'asse Cipro-Greciacontro la Turchia. Il presidente cipriota Nikos Anastasiades ha incontrato il premier greco Kyriákos Mitsotákis. Sul tavolo l'ultima provocazione della Turchia, la riapertura del quartiere di Varosia di Famagosta. Un tempo zona di stabilimenti balneari, abbandonato dai greci-ciprioti dopo l'occupazione turca.

Il presidente cipriota, in un'intervista esclusiva di Efi Koutsokosta per Euronews (leggi il testo originale), ha minacciato di porre il veto al processo di avvicinamento della Turchia all'Unione europea, anche se si è detto pronto a riaprire i negoziati sotto l'egida Onu, escludendo però la possibilità di creare due Stati indipendenti. 

La Turchia non svolge queste azioni illegali solo contro Cipro e la Grecia nel mar Egeo, ma anche in Libia... Vediamo la stessa cosa in Siria, in Iraq e nel Nagorno Karabak. È un comportamento costante di abuso delle risoluzioni Onu e del diritto internazionale in generale. A un certo punto bisognerà tenerne conto.
Nikos Anastasiades
presidente della Repubblica di Cipro

"La Repubblica di Cipro è uno stato membro dell'Unione europea ed è rappresentata dal suo legittimo governo - dice il premier greco alla fine dell'incontro con il presidente cipriota - L'Unione europea non accetterà mai un'entità separata, mentre la Turchia e la leadership turco-cipriota insistono nel loro piano separatista".

Le risoluzioni Onu impediscono alla Turchia di riassegnare i terreni di Varosia ai turchi-ciprioti, ora il presidente turco Erdogan ha promesso di restituire i terreni ai suoi legittimi proprietari. Ma dietro questa mossa apparentemente dialogante, il premier turco cerca di far dividere i greci-ciprioti, chiamando i proprietari a collaborare con le autorità turche dell'isola, mai riconosciute dalla comunità internazionale.

La mossa di Erdogan è stata condannata da tutta la comunità internazionale. L'Alto rappresentante dell'Unione europea Josep Borrell ha minacciato delle sanzioni se Ankara non farà un passo indietro. Se la Turchia ha da sempre proposto la soluzione dei due Stati all'interno dell'isola, l'Unione europea ha sposato l'idea della creazione di una federazione bizonale con uguaglianza politica.

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