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Cipro Nord: 47 anni dopo l'intervento militare turco, Erdoğan prova ancora a dettare legge

Di Cristiano Tassinari  & Euronews - Agenzie internazionali
Erdogan commemora i 47 anni dell'intervento militare turco a Cipro Nord.
Erdogan commemora i 47 anni dell'intervento militare turco a Cipro Nord.   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan (67 anni) si erge sempre di più a "uomo forte del Mediterraneo".

Martedì mattina ha partecipato, nella parte settentrionale di Cipro, che si trova sotto controllo militare di Ankara, alle celebrazioni organizzate delle autorità locali per il 47° anniversario dell'intervento militare della Turchia, compiuto in risposta a un tentativo di golpe filo-greco.

Il presidente turco ha parlato dell'inizio di "una nuova era", riferendosi alla situazione nel quartiere-fantasma di Varosha, a Famagosta, un tempo gioiello del turismo, rimasto abbandonato dalla fuga dei residenti greci nel 1974 e da allora controllato militarmente dalla Turchia.

"A Varosha si apriranno le porte di un nuovo futuro"

Discorso forte da parte di Erdoğan:
"I greco-ciprioti insistono nell'adottare un approccio sbagliato, non sincero e incompleto, che è completamente scollegato dalla realtà. Riapriamo Varosha. La vita riprenderà a Varosha... A Varosha si apriranno le porte di un nuovo futuro, che andrà a beneficio di tutti".

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Il discorso del presidente turco Erdogan.AP Photo

Erdoğan ha ribadito la posizione di Ankara, secondo cui l'unica soluzione ai conflitti a Cipro sono i "due stati", appena pochi giorni dopo che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito che Bruxelles non accetterà mai una situazione del genere.
Non ne vogliono sentir parlare nemmeno Cipro e Grecia.

La visita nell'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord, riconosciuta solo da Ankara, è stata fortemente criticata dal governo di Nicosia e dall'Ue, che temono nuovi strappi ai già precari equilibri dell'isola.

"Il piano della Turchia è inaccettabile"

Nikos Anastasiades l'ha definita "una giornata di commemorazione per gli errori commessi e le illegalità che ancora esistono".
Il presidente cipriota ha affermato che i piani di Erdoğan vanno contro le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

"Il piano della Turchia è inaccettabile, è un tentativo di alterare lo status quo di Famagosta, che è definito dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Reagiremo in modo appropriato", commenta il presidente di Cipro.

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"Il piano della Turchia è inaccettabile".AP Photo

Anche il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, ha definito inaccettabile la decisione unilaterale turca, accusando Ankara - e il presidente di Cipro Nord, il filo-turco Ersin Tatar - di essere responsabile della situazione a Varosha. Borrell ha chiesto il rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, così come la revoca immediata di tutte le restrizioni nella zona riguardanti la forza di pace delle Nazioni Unite.

"Il desiderio di non vedere più le truppe di occupazione è forte"

"47 anni dopo l'invasione turca, il desiderio di una soluzione equa, della riunificazione e della partenza di tutte le truppe di occupazione rimane forte", ha dichiarato il primo ministro greco Kyriakos Mītsotakīs: ha invitato la Turchia ad astenersi dalle minacce, perché non saranno più tollerate.

Dopo lo "show" di Erdoğan a Cipro Nord, il presidente cipriota Anastasiades ha convocato una riunione del Consiglio Nazionale per mercoledì, giorno nel quale avrà luogo anche una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.