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L'Afghanistan spaventa tutta l'Asia centrale, le parole del ministro russo Lavrov

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Di euronews
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Sergey Lavrov
Sergey Lavrov   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Mentre i Taliban dilatano il loro potere sull'Afghanistan alla Conferenza delle nazioni dell'Asia centrale e meridionale di Tashkent in Uzbekistan, il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov lancia l'allarme sull'insicurezza in cui il paese rischia di piombare dopo il ritiro delle truppe della Nato. Tutta l'Asia centrale si sente minacciata. "La crisi in Afghanistan può esacerbare la minaccia terroristica e il problema del traffico illegale di droga che ha raggiunto una portata senza precedenti. Ci sono rischi reali di instabilità che possono ricadere sui paesi vicini": ha detto Lavrov. Gli ha fatto eco l'inviato speciale degli Stati Uniti in Afghanistan Zalmay Khalilzad che ha mostrato sorpresa per la velocità con cui i Taleban hanno riconquistato porzioni importanti di territorio afghano: per lui comunque affinché la guerra finisca, ci deve essere un accordo politico. Gli Stati Uniti non riconosceranno un governo imposto con la forza.

La conquista dei punti chiave

I Taleban hanno preso il controllo del valico di frontiera Spin Boldak, considerato strategico, con il Pakistan. Certo la porosità dei confini afghani non è una novità ma intanto i Taliban dilagano. La Reuters afferma che il fotografo danese premio Pulitzer Siddiqui, embedded nelle forze speciali afgane, è stato ucciso nella battaglia per Spin Boldak.