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Sos di Haiti a Usa e Onu: "Inviateci truppe per stabilizzare il Paese"

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Di Euronews
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Haiti
Haiti   -   Diritti d'autore  VALERIE BAERISWYL/AFP or licensors
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Haiti bussa alla porta di Stati Uniti e Onu e chiede l'invio di truppe per garantire la sicurezza delle infrastrutture - porti, aeroport e altri siti strategici - dopo l'assassinio del presidente Jovenel Moise.
Una richiesta di aiuto a cui Washington risponde per ora non con i militari, ma con agenti dell'FBI e del Dipartimento per la sicurezza interna

Jen Psaki, addetta stampa della Casa Bianca, spiega quali saranno le prossime mosse degli Stati Uniti: "In risposta alla richiesta del governo haitiano di sicurezza e assistenza investigativa, invieremo al più presto alti funzionari dell'FBI e del Dipartimento a Port-au-Prince per valutare la situazione e come possiamo essere d'aiuto".

La Polizia di Haiti sostiene che l'agguato mortale al presidente sia stato eseguito da un commando di 26 mercenari colombiani e 2 haitiani-americani.

Diciassette degli uomini sono stati catturati, dopo uno scontro a fuoco con le autorità nel quartiere sobborgo della capitale Port-au-Prince, dove risiedeva Moise.

Intanto, il Senato di Haiti ha annunciato che il suo presidente, Joseph Lambert, guiderà il Paese ad interim.
Fino ad allora, l’incarico di presidente era ricoperto temporaneamente dal primo ministro ad interim , Claude Joseph.
Il governo ha dichiarato mercoledì uno stato di emergenza di 15 giorni.

Da quando era salito al potere all'inizio del 2017, Moise non aveva organizzato elezioni. Haiti non ha un parlamento dal gennaio 2020. Moise aveva governato per decreto.