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Cresce la pressione su Minsk. Reporter Senza Frontiere presenta denuncia contro Lukashenko

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Cresce la pressione su Minsk. Reporter Senza Frontiere presenta denuncia contro Lukashenko
Diritti d'autore  Sergei Shelega/BelTA
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Cresce la pressione attorno al Presidente bielorusso Alexander Lukashenko per il dirottamento forzato di un aereo e il conseguente arresto del dissidente Roman Protasevich. Dopo le misure imposte dal Consiglio europeo, Reporter senza frontiere ha presentato una denuncia contro Lukashenko presso la Procura lituana.

Un atto dovuto dice il segretario generale dell’ONG Christophe Deloire. “Dobbiamo inviare un segnale di sostegno ai giornalisti bielorussi. E’ fondamentale continuare la mobilitazione e mettere in campo tutti i mezzi per sostenere in modo concreto la stampa indipendente di quel paese che oggi si trova in una situazione disastrosa".

Gli appelli della comunità internazionale

Il caso del volo Ryanair partito da Atene e dirottato a Minsk ha sortito diversi effetti politici. L’ex Primo ministro greco Giōrgos Papandreou, attuale membro del parlamento, ci ha spiegato che spesso è stato sottovalutato il potenziale dell’Europa. "Abbiamo più capacità di quanto a volte crediamo, specie se si lavora tutti insieme. Ecco perché ora, dopo quanto accaduto, dobbiamo reagire in modo forte a quanto perpetrato dal governo bielorusso e da Lukashenko. Dobbiamo farlo per assicurarci che non solo Protasevich ma tutti gli altri prigionieri politici vengono liberati.”

Un appello quello di Papandreou accolto anche dai paesi del G7. "Esigiamo la liberazione immediata e incondizionata di Protasevich e quella di tutti gli altri giornalisti e prigionieri politici detenuti in Bielorussia", si legge in una nota dei ministri degli Esteri del G7 pubblicata dal governo britannico che detiene la presidenza di turno del gruppo.

Intanto dalla loro nuova abitazione in Polonia i genitori del giovane giornalista arrestato hanno tenuto una conferenza stampa. I familiari dell’ex Direttore del canale di informazione NEXTA si sono detti preoccupati per le sue condizioni di salute e hanno lanciato una richiesta di aiuto alle istituzioni.

La replica di Minsk

La situazione in Bielorussia, secondo associazioni e governi occidentali, sta degenerando. Sono centinaia, migliaia gli oppositori del Presidente detenuti nelle carceri. Come Witold Ashurok che venerdì è morto nel penitenziario di Shklow. Aveva 50 anni. Era stato condannato a 5 anni di carcere per aver partecipato ad attività di gruppo illegali e aver aggredito un agente di polizia a gennaio.

Da parte sua Minsk respinge tutte le accuse. Il Presidente Lukashenko si prepara per andare a Mosca dal leader del Cremlino Vladimir Putin. Mentre nel Paese la repressione non si ferma, il governo potrebbe istituire un embargo sull'importazione di merci occidentali qualora fossero varate sanzioni più dure. Sanzioni chieste a gran voce anche dalla leader dell'opposizione Svetlana Tikhanovskaya: "L'Ue interrompa tutte le relazioni economiche con il regime".