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Addio tra Antonio Conte e l'Inter. Una separazione consensuale

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Conte divorced Inter
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Ora è ufficiale: Antonio Conte non è più l'allenatore dell'Inter.Con un anno di anticipo termina la sua avventura in nerazzurro, un anno complicato per la pandemia ma che ha portato il club alla vittoria dello scudetto. Una separazione consensuale ma c’era troppa distanza tra le esigenze della proprietà e le ambizioni del tecnico.

Il presidente Steven Zhang ha prospettato al management nerazzurro la situazione, con la necessità di tagli netti al monte ingaggi e un mercato che dovrà chiudere con un forte attivo, quindi niente grandi investimenti e la cessione probabile di almeno un big. Condizioni che Marotta e Ausilio hanno poi prospettato a Conte. Che non ha accettato un ridimensionamento della squadra con cui sperava di poter aprire un ciclo dopo la conquista dello scudetto.

Per Conte, che rimarrà nella storia dell’Inter, si prevede una buonuscita da 7 milioni e mezzo di euro. L'accordo prevede infatti che il tecnico il prossimo anno non potrà allenare in A.

Il dopo Antonio Conte

Per il dopo Conte, al momento, si fanno i nomi sia di Simone Inzaghi, allenatore della Lazio che di Massimiliano Allegri candidato numero uno della Juventus.

Il futuro di Antonio Conte sarà invece lontano da Milano e con tutta probabilità dall'Italia. Non è esclusa l'eventualità di un anno sabbatico, ma sul tavolo ci sono anche le ipotesi inglesi (Tottenham e Manchester United) e quella spagnola, con il Real Madrid che potrebbe sostituire l'uscente Zidane proprio con l'allenatore già corteggiato tre anni e mezzo fa.

Per i tifosi nero azzurri e non solo, Antionio Conte risulta essere il miglior allenatore nella storia della Serie A per media punti.