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Vaccinare tutto il mondo per ripartire, il dictat del G20 a Roma

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G20 sanitario a Villa Pamphili
G20 sanitario a Villa Pamphili   -   Diritti d'autore  RAI
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La globalizzazione richiede una distribuzione capillare di vaccini per azzerare la pandemia. Dobbiamo agire rapidamente. Questo è il significato del Vertice G20 sulla salute a Roma a Villa Doria Pamphili. Lo hanno annunciato il premier Mario Draghi insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel quadro del summit prevalentemente virtuale organizzato dall'Italia in collaborazione con Bruxelles.

Si è parlato ovviamente anche di green pass, il certificato digitale che dovrebbe far rinascere il turismo nell'Unione europea. "Siamo a maggio e stiamo cercando di fare dei test nei vari Stati membri, che devono fare la loro parte", dice la presidente della Commissione. "La maggior parte di loro sono pronti. L’Italia, ad esempio, sta facendo un lavoro eccellente. Saremo pronti a giugno con un certificato europeo per rilanciare il turismo".

Il turismo, come sottolinea anche il premier Mario Draghi, è fondamentale per la ripartenza: "Vogliamo che i turisti tornino, li vogliamo presto. L'Italia è aperta ai turisti di tutto il mondo e questo è il messaggio principale che voglio mandare. Ci sarà un green pass a livello europeo, l'Italia avrà il suo green pass prima e ci stiamo coordinando con la Commissione per avere esattamente lo stesso".

Durante il summit, Pfizer e BioNTech hanno annunciato che consegneranno 2 miliardi di dosi del loro vaccino anti Covid nei prossimi 18 mesi ai Paesi a medio e basso reddito. Anche Johnson & Johnson e Moderna hanno fatto sapere che forniranno rispettivamente 500 milioni e 995 milioni di dosi a basso costo ai Paesi più poveri.