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Covid: le fosse comuni dell'Amazzonia

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Covid: le fosse comuni dell'Amazzonia
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Non basta la lussureggiante vegetazione amazzonica per onorare i morti da Covid presso la città di Iquitos nella selva peruviana. Raccolti i fiori i parenti delle migliaia di vittime falciate dalla pandemia vanno verso le fosse comuni, a bordo di piccoli autobus colorati, vanno ad elaborare il loro lutto.

I cimiteri di campagna

In uno dei tanti appezzamenti strappati alla foresta dicono siano sepolte 400 persone, secondo le autorità sono state seppellite 3 alla volta quando la fretta sembrava giustificata dal tentativo di contenere il contagio. Così un giovane impresario non sa dove trovare la zona in cui è sepolto suo padre. Ma non è proprio il solo caso.

"È dura. Non auguro a nessuno di vivere questo strazio. Perdere una persona cara è doloroso ma non averlo potuto vegliare, non avergli potuto dare sepoltura cristiana e non sapere neanche bene dove si trovano le sue spoglie è una cosa straziante": spiega Roberto Lecca.

Il desiderio di procedere alle esumazioni

In piccoli comitati si sta chiedendo l'esumazione delle salme, altri hanno visto dove i corpi dei familiari sono stati deposti. Ma tutti capiscono che questa non è che un fossa comune. "Perché ci ingannano dicendo che sono stati seppelliti 3 alla volta? Li hanno gettati tutti in una sola fossa, una fossa comune, li hanno buttati li..." si lamenta un altro familiare di un defunto.

Il lungo strascico della pandemia

Queste scene sono la rappresentazione concreta degli strascichi non solo mentali che la pandemia lascerà chissà per quanti anni su tutto il pianeta, ma qui a Iquitos, città da mezzo milione di abitanti priva di infrastrutture la sorte dei 3200 morti repertoriati ha scontato sofferenze ancora maggiori fra ospedali trasformati in lazzeretti e il tentativo dei parenti delle vittime di strapparli alle fosse comuni. Così sono sorti piccoli cimiteri improvvisati e irregolari. Fabiana voleva dare una sepoltura degna alla madre: "Si può lenire il proprio dolore se si viene a piangere il proprio defunto. Che vengano a vedere in quali condizioni siamo costretti, come sono ridotti i nostri morti".

La paura di nuove ondate di pandemia

La pandemia ha lasciato un tasso del 70% di siero prevalenza a Iquitos e il disastro potrebbe ripetersi con altri ceppi di coronavirus.

HÉCTOR ESTEPA, Euronews: La variante brasiliana ha raggiunto Iquitos attraverso il Rio delle Amazzoni e le autorità temono che la corrente porti nuove varietà dai paesi vicini. La grande speranza è nella vaccinazione, ma non sarà un compito facile in Amazzonia. Molte comunità fluviali diffidano dei vaccini e la logistica complicherà un adeguato trasporto nei luoghi più isolati.