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Israele, giù la mascher(in)a: l'obbligo decade a partire da oggi

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Israele, giù la mascher(in)a: l'obbligo decade a partire da oggi
Diritti d'autore  AFP
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I frutti della campagna vaccinale cominciano ad essere ben visibili in Israele, dove l'inoculazione dei vaccini è stata straordinariamente veloce.

Così, accade che, a partire da questa domenica, l'obbligo di portare la mascherina decada nel paese, dove qualcuno può ora accarezzare l'idea di celebrare un matrimonio in cui i volti degli invitati siano ben visibili.

"Mi sposerò tra due settimane - spiega Eliana Gamulka, giovane project manager intervistata per le strade di Tel Aviv - ed è molto bello poter festeggiare con tutti. Senza maschera, le foto saranno fantastiche".

"Tenere la gente al sicuro è anche una forma di libertà - conclude - ma è bello non avere più qualcosa sulla faccia".

L'accordo con Pfizer

Il ministro israeliano della salute, Yuli Edelstein, ha annunciato giovedì sera, a margine delle celebrazioni per l'indipendenza del paese, la soppressione dell'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici all'aperto.

Questo è stato possibile grazie a un accordo tra lo stato ebraico e il gigante farmaceutico tedesco Pfizer. In cambio di un rapido accesso a milioni di dosi di vaccino, Israele, che ha digitalizzato le cartelle mediche di tutta la sua popolazione, ha potuto fornire a Pfizer dati reali sull'effetto della vaccinazione. I ricercatori hanno chiamato questa campagna di vaccinazione "la più grande fase 4 del mondo" dopo i tre cicli di test clinici su campioni umani controllati.

Un altro pezzo di libertà

La decisione arriva in effetti in un paese in cui l'80 per cento degli over 20 è stato già immunizzato. Eppure, non tutti hanno voluto togliersi la mascherina in questa prima domenica di ritrovata normalità.

"E' giusto che chi vuole vada in giro senza, a questo punto" spiega Israel Stein, pensionato israeliano, "Ma se qualcuno vuole continuare a farlo, continui pure. Ci sono persone non ancora vaccinate, e loro dovrebbero probabilmente continuare a girare con le mascherine".

Nel frattempo, i casi registrati hanno raggiunto un nuovo picco negativo: appena 200 le infezioni nell'ultima settimana, a ridosso dell'annuncio dato dal ministro della Salute, che giovedì ha ufficialmente abolito l'obbligo di proteggersi il viso, riconsegnando al paese un altro pezzo di agognata libertà