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Bruxelles si ferma in ricordo delle vittime degli attentati del 2016

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Bruxelles si ferma in ricordo delle vittime degli attentati del 2016
Diritti d'autore  Christophe Licoppe/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Sono trascorsi 5 anni dagli attentati terroristici all'aeroporto di Zaventem e alla metro di Bruxelles, ma il ricordo dei 32 morti è una ferita ancora aperta.
Il re Filippo e la regina Mathilde, insieme al primo ministro belga Alexander De Croo, hanno reso omaggio alle vittime in una breve cerimonia allo scalo internazionale.

Un minuto di silenzio è stato osservato dopo la lettura dei nomi delle 16 persone rimaste uccise all'aeroporto, dove è esploso il primo dei due ordigni portati dai kamikaze. Il sovrano ha poi depositato una corona di fiori davanti alla targa commemorativa in memoria delle persone rimaste uccise. Un momento di raccoglimento è stato osservato anche alla stazione della metropolitana, l'altro luogo dove un'esplosione ha causato la morte di 16 persone. Negli attacchi rimasero ferite 340 persone.

Gli attentati furono rivendicati dall'Isis e furono compiuti quattro giorni dopo la grossa operazione anti-terrorismo in cui era stato arrestato Salah Abdeslam, il jihadista autore degli attentati terroristici di Parigi del gennaio 2015.

Nella seconda metà del 2021 dovrebbe iniziare il processo a dieci delle tredici persone sospettate di essere coinvolte negli attacchi 22 marzo.
Oltre ad Abdeslam, tra gli imputati figurano Mohamed Abrini, l’unico tra i tre attentatori che non si è fatto esplodere e che era a sua volta sospettato di essere coinvolto negli attentati di Parigi.