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Danimarca, rifugiati siriani non potranno possedere più di 1.100 euro

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Danimarca, rifugiati siriani non potranno possedere più di 1.100 euro
Diritti d'autore  Per Rasmussen/AP
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Ha sollevato un polverone di crtiche e perfino paragoni con le confische della Germania nazista la proposta di legge del governo danese: che ai rifugiati siriani ancora presenti nel paese intende consentire il possesso di contanti e oggetti per un valore pari a un massimo di 400 euro - che ora, secondo le autorità statali, potrebbero essere ora portati a 1100 - pena l'esclusione dai sussidi e dai programmi di protezione.

Oltre a innalzare la soglia massima di valore posseduto, il governo ha fatto sapere che gli oggetti per uso personale, come i telefoni cellulari e gli orologi, e quelli di valore sentimentale. come le fedi nuziali saranno esentati.

L'esecutivo di centro-destra ha difeso il progetto di legge, sostenendo che anche i cittadini danesi che chiedano aiuto all'assistenza sociale "devono aspettarsi un trattamento simile".

Una legge che non piace

E alle critiche partite da tutto il mondo si è aggiunto anche l'altolà di Bruxelles, secondo cui il provvedimento rischia di diventare un'indebita pressione per favorire i rimpatri.

"La Danimarca non dovrebbe costringere nessuno a tornare in Siria al momento. - ha detto il Commissario europeo per la gestione delle crisi e degli aiuti umanitari, Janez Lenarcic - stiamo esaminando la questione e certamente parleremo con tutti coloro che pensano sia giunto il momento che i profughi tornino a casa, perché i ritorni dovrebbero essere volontari, sicuri, dignitosi e sostenibili e queste condizioni non esistono ancora in Siria".

Provvedimenti speculari

Un approccio, quello Danese, che è in un certo senso speculare alle decisioni adottate dal regime siriano, che nel 2018 - con la famigerata legge 10 - ha sancito la confisca della casa per i rifugiati che rifiutino di rientrare.

iniziata esattamente 10 anni fa, la guerra civile siriana è ancora lontana dalla conclusione: anche le zone che si vorrebbero pacificate sono spesso attraversate da un mosaico di conflitti politici e settari o di regolamenti di conti tra clan.

Il governo danese ha annunciato venerdì che sta modificando una proposta di legge per far pagare ai migranti il loro soggiorno sotto il suo generoso stato sociale, piani che avevano attirato critiche internazionali.

La legge proposta è l'ultima di una serie di mosse di Copenaghen per evitare che l'afflusso dei rifugiati raggiunga i livelli visti nella vicina Svezia, dove circa 150.000 persone hanno chiesto asilo alla fine di novembre 2015, rispetto a soli 18.000 in Danimarca.