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AstraZeneca: Francia, Germania e Italia ripartono subito. Spagna più cauta

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AstraZeneca: Francia, Germania e Italia ripartono subito. Spagna più cauta
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Uno dopo l'altro i Paesi europei che avevano sospeso le vaccinazioni con AstraZeneca hanno reintegrato il siero. È bastato l'annuncio dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), che ha dichiarato sicuro il vaccino anglo-svedese, perché Francia e Germania comunicassero la ripresa delle somministrazioni già da oggi.

Lo stesso Primo Ministro transalpino, Jean Castex, riceve questo venerdì la prima dose. "L'Alta autorità francese per la salute, che è responsabile nel nostro Paese della formulazione delle indicazioni per un determinato vaccino, aggiornerà la sua raccomandazione relativa al vaccino di AstraZeneca, in modo da poter riprendere immediatamente la campagna di vaccinazione", diceva il premier ieri sera in conferenza stampa.

La Germania, primo Paese dei big 5 d'Europa a sospendere l'uso del siero, giustifica così la scelta: "L'analisi dell'Ema conferma il nostro approccio. Era giusto sospendere la vaccinazione con AstraZeneca per precauzione, finché non fosse analizzato l'impressionante accumulo di casi di questo tipo molto raro di trombosi. Permettere ai medici di continuare senza quest'informazione sarebbe stato difficile da giustificare, a nostro avviso", le parole del ministro della salute tedesco, Jens Spahn.

Più cauti in Spagna, opinione pubblica divisa in Italia

La Spagna, controcorrente, non somministrerà il vaccino fino a mercoledì prossimo. Madrid vuole rivedere il rapporto dell'Ema e riconsiderare a quali gruppi di età inoculare il siero. "Lunedì prossimo avremo una nuova riunione con le regioni, per definire quali gruppi, sulla base dell'avvertimento ricevuto e della modifica del dossier tecnico, vaccinare", ha detto la ministra della Salute spagnola, Carolina Darias.

La battuta d'arresto della campagna vaccinale con AstraZeneca in un certo numero di Paesi europei ha ulteriormente evidenziato i contrasti nell'opinione pubblica. Mentre alcuni esprimono preoccupazione per la sicurezza dei vaccini in generale, altri sostengono di aver capito che è normale avere un certo grado di incertezza, quando si tratta di procedure scientifiche.

"Io personalmente non mi fido, io personalmente non mi vaccinerò, so che non è una questione morale corretta, perché se tutti la pensassero come me, allora il Covid non scomparirebbe mai, ma purtroppo io non mi fido", dice una romana.

"Qualsiasi medicina ha qualche percentuale di rischio, anche questa come tutte le medicine ha qualche rischio, incrociamo le dita. Lo farò sicuramente, se devo fare l'AstraZeneca, allora farò l'AstraZeneca", sostiene un uomo.

In piena terza ondata della pandemia, i leader europei puntano tutto sull'accelezione dei piani di vaccinazione, per poter sperare in un'estate diversa dalla scorsa e un - seppur flebile - ritorno alla normalità.