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Covid-19: Europa in piena terza ondata, la Francia chiude quasi tutto (ma non le scuole)

Di Redazione italiana Agenzie:  ANSA, AP
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Ad un anno di distanza dalle terribili immagini dei camion dell'Esercito che trasportavano le salme delle vittime del virus, è ormai chiaro che si è in piena terza ondata, non solo in Italia.

"Ora, se diamo un'occhiata alla situazione epidemiologica, sta peggiorando - dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen -è preoccupante, vediamo le varianti, soprattutto quella britannica, vediamo la cresta di una terza ondata che si forma negli Stati membri e sappiamo che dobbiamo accelerare con le vaccinazioni".

Polonia confinata

Mentre la questione vaccini - produzione, fornitura e sicurezza - tiene banco, sempre più Paesi dell'Unione europea stanno reintroducendo restrizioni o addirittura lockdown a livello nazionale.

La Polonia, dove i nuovi casi superano le 10.000 unità da 10 giorni e dove hanno addirittura superato le 25.000, è tra questi.

"Abbiamo preso la decisione di introdurre le stesse restrizioni - dice Adam Niedzielski, Ministro della Salute polacco, durante una conferenza stampa - stiamo limitando l'attività dei centri commerciali in tutto il Paese, di cinema, teatri, musei, e torniamo alla didattica a distanza e allo smart working".

Il Paese entra in confinamento a partire da questo sabato e fino al 9 aprile.

"È nell'Europa centrale, nei Balcani e negli Stati baltici - dice Hans Kluge, Dirigente dell'OMS per l'Europa - che l'incidenza dei casi, i ricoveri e i decessi sono ora tra i più alti al mondo".

Restrizioni in Spagna, molte di più in Francia

E mentre l'Italia sfiora i 25mila casi giornalieri con 423 morti in occasione della Giornata nazionale delle Vittime del Covid-19, in Spagna le autorità hanno introdotto restrizioni di viaggio in diverse regioni, prima di un lungo fine settimana di festa.

Il Paese segnala oltre 6.200 nuovi contagi e 117 morti, con un'incidenza in lieve aumento.

In Francia, invece, nuove restrizioni sono in arrivo per la regione di Parigi e l'Alta Francia, dove la situazione è più preoccupante.

Il tasso di incidenza nell'Ile-de-France (la regione della capitale) è infatti di 425 contagi ogni 100.000 abitanti: ormai non si può più aspettare, nonostante si tratti della regione-motore del Paese.

con quasi 35mila contagi e ospedali in sofferenza, come da pronostico il Premier Jean Castex ha annunciato il terzo blocco totale per le prossime quattro settimane in 16 Dipartimenti, tra cui l’Ile-de-France, regione di Parigi: le scuole però, resteranno aperte.

Intanto nel Regno Unito si piantano alberi, in memoria dei propri cari scomparsi per Covid: per lanciare il progetto, è stato allestito un giardino commemorativo.

Sui nastri gialli figurano i nomi delle vittime di questa guerra contro un nemico invisibile.