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L'Algeria perdona i detenuti per la libertà di opinione in carcere da due anni

Di euronews e ansa
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L'Algeria perdona i detenuti per la libertà di opinione in carcere da due anni
Diritti d'autore  Fateh Guidoum/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune tende la mano ai ribelli dell'Hirak, il movimento di protesta che due anni fa reclamava la libertà di stampa e opinione. Fra questi il giornalista democratico Khaled Drareni che è stato festeggiato dalla folla all'uscita dal carcere.

Drareni ha ringraziato tutti coloro che hanno mostrato solidarietà con questa battaglia di democrazia in Algeria per la conquista di un giornalismo finalmente libero e indipendente e per la lotta di tutti i giornalisti incarcerati e di tutti i detenuti a causa delle loro opinioni. "Saremo tutti liberi quando tutti i prigionieri saranno liberi": ha aggiunto.

I numeri della repressione

Per il Comitato nazionale per la liberazione dei prigionieri (Cnld), circa 70 persone sono ancora detenute in relazione alle proteste dell'Hirak o per presunti reati di espressione basati su pubblicazioni critiche nei confronti delle autorità sui social network. Si tratta di procedimenti basati in almeno il 90% dei casi su pubblicazioni critiche nei confronti delle autorità sui social network. In un tweet, la presidenza ha chiarito che l'indulto riguarda "autori di reati legati alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione".

A due anni dalla primavera algerina

L'annuncio presidenziale arriva alla vigilia del secondo anniversario della rivolta popolare senza precedenti - il 22 febbraio 2019 - che costrinse Abdelaziz Bouteflika a rinunciare al suo quinto mandato e dimettersi. Gli appelli a protestare in tutta l'Algeria circolano sui social network. Tebboune ha anche deciso di "sciogliere l'Assemblea nazionale del popolo per indire le elezioni", affermando di voler "aprire le porte ai giovani". "I giovani devono avere un peso politico", ha insistito. Facendo appello alla stessa gioventù, ha annunciato l'imminente istituzione di un Consiglio supremo della gioventù e dell'Osservatorio nazionale della società civile.

Le elezioni all'orizzonte

Le elezioni legislative - previste per il 2022 - dovrebbero svolgersi entro giugno, al più tardi a settembre. Il ballottaggio si svolgerà sulla base di una nuova legge elettorale che sarà promulgata con ordinanza dopo lo scioglimento del Parlamento. In particolare, questa legge stabilisce le regole per il finanziamento e il controllo delle campagne elettorali. Pertanto, è vietato a qualsiasi candidato ricevere donazioni in denaro o in natura da uno Stato straniero o da una persona fisica o giuridica di nazionalità straniera. La portata dello scandalo del finanziamento segreto delle campagne elettorali è stata rivelata durante i recenti processi a ex leader e boss algerini vicini al clan Bouteflika, condannati per corruzione.

Aria nuova nelle stanze del potere

Il capo dello Stato ha anche annunciato un rimpasto di governo "entro 48 ore al massimo". "Questo rimpasto riguarderà settori che registrano deficit nella loro gestione avvertiti dai cittadini e da noi stessi", ha assicurato. Il giorno della sua partenza per Berlino per le cure, Tebboune ha pubblicamente espresso la sua insoddisfazione per l'azione del governo di Abdelaziz Djerad. Ritornato una settimana fa dalla Germania, dove era in cura per complicazioni post-Covid, Tebboune ha avuto consultazioni con sei partiti politici, comprese le formazioni di opposizione. Il Capo dello Stato, tuttavia, non ha ricevuto i due partiti di maggioranza in Parlamento, il Fronte di liberazione nazionale (Fln) e l'Rnd (Raggruppamento democratico nazionale), molto impopolari per la loro vicinanza all'expresidente Bouteflika e al suo clan.

Largo al vaccino russo in Algeria

Per quanto riguarda la crisi sanitaria, il presidente Tebboune ha accolto con favore la gestione della pandemia Covid-19 da parte delle autorità e ha confermato che l'Algeria, in accordo con la Russia, dovrebbe produrre localmente il vaccino Sputnik V.