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Tradizionale missione africana di capodanno per il ministro degli Esteri cinese

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Di euronews
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Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi ha iniziato il consueto viaggio di capodanno in Africa. Una tradizione diplomatica iniziata nel 1991 - quando Pechino rivolse la sua attenzione a un continente che fino agli anni Sessanta del secolo scorso era in mano alle potenze coloniali - e che oggi rende visibili i risultati in termini di cooperazione bilaterale e infrastrutture.

Hua Chunying, portavoce del ministero degli Affari Esteri cinese: "Negli ultimi 20 anni, Cina e Africa hanno attuato dieci piani di cooperazione e otto iniziative comuni. Il commercio Cina-Africa è aumentato di 20 volte e gli investimenti diretti della Cina in Africa sono aumentati di 100 volte. Finora la Cina ha aiutato l'Africa a costruire più di 6.000 chilometri di ferrovie e oltre 6.000 chilometri di superstrade, quasi 20 porti e più di 80 impianti energetici. La Cina sta anche lavorando con l'Africa per espandere la cooperazione in nuove forme di business come l'economia digitale, le città intelligenti, l'energia pulita e il 5G".

A giugno dell'anno scorso, il presidente cinese Xi Jinping, nel corso di un vertice telematico coi capi di stato e di governo africani ha annunciato la cancellazione di tutti i debiti a interessi zero che i paesi indebitati avrebbero dovuto restituire entro il 2020, ha promesso di fornire assistenza nella battaglia contro la pandemia da coronavirus, di costruire nuovi ospedali e inviare sul terreno esperti e tecnici sociosanitari.