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In Ungheria la destra hot dei festini LGBT è nella bufera

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Di Stefania De Michele
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Lo scandalo ungherese su Internet
Lo scandalo ungherese su Internet   -   Diritti d'autore  Euronews
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L'eurodeputato ultraconservatore che si cala dalla grondaia dopo l'orgia LGBT a Bruxelles.

Ancora József Szájer nei panni del supereroe ungherese, Szájerman, che riesce a camminare sulle pareti degli edifici.

I meme sul protagonista dello scandalo, che ha travolto la politica ungherese ed europea, hanno inondato Internet.

Al contrario, i media controllati dal governo non sono sembrati così ansiosi di coprire la storia.

Il titolo d'apertura delle prime pagine dei giornali allineati al governo era riservato a George Soros, il solito convitato di pietra, nonché bersaglio del premier ungherese Viktor Orbán.

Le stesse testate hanno pubblicato solo una breve dichiarazione di Szájer, senza commenti.

Per Euronews Ádám Magyar era con altri colleghi presso l'ufficio di Orbán: "I giornalisti - dice - hanno tentato di parlare con i membri del governo, ma la polizia ha stabilito un perimetro attorno all'ingresso dell'ufficio del Primo Ministro. Così, i cronisti non hanno potuto avvicinarsi. Quando è finita la riunione di gabinetto, gli esponenti dell'esecutivo hanno raggiunto le loro auto e se ne sono andati senza fermarsi".

Mercoledì sera Viktor Orbán ha finalmente affrontato la questione. Ha detto che le azioni di Szájer sono inaccettabil. Ha anche aggiunto che 30 anni di lavoro non saranno dimenticati, riferendosi al fatto che il politico è stato uno dei membri fondatori di Fidesz.

Orbán ha annunciato che l'europarlamentare lascerà immediatamente il partito.

Lo scandalo tocca da vicino la comunità LGBT, più volte attaccata proprio dagli esponenti del partito del premier, attualmente nella bufera.

"Ci sono diversi tipi di persone tra le fila di Fidesz, e anche tra i loro elettori - commenta Tamás Dombos, membro di un'organizzazione LGBT - non si possono tracciare linee ferree e non si possono discriminare gli individui a causa della loro vita o orientamento sessuale. Speriamo che il governo si renda conto che anche le persone della comunità LGBT sono parte integrante della società, e non è possibile incitare all'odio contro di loro".

Dopo la sospensione dell'adesione di Fidesz al gruppo del PPE la scorsa primavera, e la perdita di uno dei suoi principali consiglieri in materia di politica europea, la partenza di Szájer è un'altra terribile notizia per il governo. Lo scandalo arriva in un momento molto difficile per il partito, impegnato in uno strenuo braccio di ferro con la maggioranza dell'Unione europea contro l'introduzione del meccanismo dello stato di diritto.