ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Tre chilometri di coda per l'ultimo saluto a Maradona

Di Cinzia Rizzi Agenzie:  ANSA, AP
euronews_icons_loading
La coda chilometrica per l'ultimo saluto a Maradona, a Buenos Aires, Argentina
La coda chilometrica per l'ultimo saluto a Maradona, a Buenos Aires, Argentina   -   Diritti d'autore  Ivan PISARENKO / AFP
Dimensioni di testo Aa Aa

Una lunga fila, fino a 3 km di coda, sin dalle prime luci dell'alba, fuori dalla Casa Rosada a Buenos Aires, il palazzo presidenziale argentino, dove è stata allestita la camera ardente per Diego Armando Maradona, deceduto ieri a 60 anni per un arresto cardiocircolatorio.

Già migliaia di persone sono accorse per rendere omaggio al Pibe de Oro, prima della chiusura alle 16 locali (le 20 ora italiana). Le autorità locali attendono fino a un milione di appassionati.

Poi l'ex stella del Napoli verrà sepolta nel cimitero Jardin de Bella Vista, alle porte della capitale, insieme ai genitori.

I funerali del più grande giocatore della storia sono stati anticipati da sabato a questa sera, su richiesta della famiglia e anche del governo e delle forze dell'ordine, che vogliono evitare disordini.

Un'ondata di persone si è riversata per le strade che circondano il palazzo presidenziale, con la polizia che ha faticato a controllare la situazione. La lunga attesa davanti ai cancelli ha fatto crescere l'esasperazione dei tifosi, con alcuni di loro che sono arrivati allo scontro con gli agenti.

Alle prime ore del mattino si era tenuta una veglia privata, che ha riunito le persone più vicine a Maradona, tra le quali l'ex moglie Claudia Villafañe e le figlie, Dalma e Giannina, le prime ad arrivare al palazzo. Non sono mancate le polemiche, con Rocio Oliva, ultima compagna di Maradona, che è stata lasciata fuori dalla camera ardente. "Non so perché mi fanno questo, sono stata la sua ultima partner, volevo solo dire addio a Diego", ha detto tra le lacrime la donna. La 30enne ha raccontato che aspettava l'autorizzazione di Claudia Villafañe, che non è però arrivata.

AP Photo/Marcos Brindicci
Un gigantesco poster di Diego Maradona esposto su un balcone della Casa Rosada a Buenos Aires, ArgentinaAP Photo/Marcos Brindicci

Le accuse del suo amico e avvocato

Ad uccidere il numero 10 è stato un edema polmonare acuto, provocato da una grave insufficienza cardiaca, a pochi giorni dall'intervento alla testa, con il quale era stato rimosso un ematoma subdurale.

Matías Morla, avvocato e amico intimo di Maradona, ha rilasciato dure dichiarazioni, nelle quali ha puntato il dito contro il personale sanitario, che lo aveva in cura.

"Oggi è un giorno di profondo dolore, tristezza e riflessione. Sento nel cuore la dipartita del mio amico che ho onorato con la mia lealtà e il mio sostegno fino all'ultimo dei suoi giorni. L'ho salutato di persona, la veglia deve essere un momento intimo e familiare.

Quanto al rapporto della Procura di San Isidro, è inspiegabile che per 12 ore il mio amico non abbia avuto attenzioni o controlli da parte del personale sanitario dedito a questi fini. L'ambulanza ha impiegato più di mezz'ora per arrivare, un'IDIOZIA CRIMINALE.

Questo fatto non deve essere trascurato e chiederò che venga indagato fino alla fine. Come mi diceva Diego: 'Tu sei il mio soldato, agisci senza pietà'.

Per definire Diego in questo momento di profonda desolazione e dolore posso dire: era un bravo ragazzo, era il miglior giocatore di calcio della storia ed era una persona onesta. Riposa in pace, fratello".

Le ultime ore di vita del Pibe de Oro

Maradona, dopo essere stato dimesso dall'ospedale in seguito alla delicata operazione al cervello, si trovava nella sua casa di Tigre, nella zona nord dell'area metropolitana di Buenos Aires, dove riceveva assistenza medica continua.

L'ultima persona ad averlo visto in vita è stato un nipote, alle ore 23 di martedì sera. Mercoledì in tarda mattinata, lo psicologo e lo psichiatra che lo assistevano sono entrati nella stanza e l'hanno trovato nel letto, in stato di incoscienza. Dopo aver tentato la rianimazione, è stato chiamato il numero di emergenza. Il personale medico giunto in ambulanza ha potuto solo constatare la morte di Maradona.

AP Photo/Marcos Brindicci
L'ambulanza ccon il corpo senza vita di Maradona lascia la sua casa di Buenos Aires, ArgentinaAP Photo/Marcos Brindicci

Intanto Papa Francesco ha inviato alla famiglia della stella argentina un rosario e una lettera di condoglianze. Mercoledì, il pontefice aveva fatto sapere attraverso il direttore della sala stampa vaticana, "di aver ripensato con affetto alle occasioni di incontro di questi anni, in cui l'ho ricordato nella preghiera".