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Scozia, il Parlamento abbatte la "povertà mestruale"

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Di Marta Brambilla
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Scozia, il Parlamento abbatte la "povertà mestruale"
Diritti d'autore  AP Photo

Successo per Monica Lennon, membro del Parlamento scozzese che ha guidato la campagna che mirava a dare vita al disegno di legge per la gratuità dei prodotti per il ciclo mestruale.

Il voto a favore unanime fa della Scozia il primo Paese a legalizzare l'accesso gratuito agli assrbenti, nei bagni degli edifici pubblici. Lennon si è battuta per rendere la "povertà mestruale" un ricordo del passato, dopo aver assicurato che i prodotti sanitari diventano gratuiti per le ragazze in età scolare in Scozia.

La promotrice del disegno di legge, Monica Lennon, spiega: "Il ciclo è parte della vita normale ma può diventare costoso. Durante la campagna nei passati 4 anni abbiamo incontrato giovani ragazze che non potevano permettersi i prodotti sanitari o erano troppo imbarazzate per chiedere ai familiari di provvedere all'acquisto. Può diventare un'esperienza imbarazzante, specie per le giovani".

Educazione e pregiudizi

L'impatto sull'educazione è un altro degli obiettivi che il disegno di legge punta a sviluppare. Le ricerche infatti dimostrano che la metà delle ragazze intervistate hanno perso giorni di scuola a causa del ciclo mestruale.

Con una durata media di 5 giorni, il ciclo può costare fino a 10 euro al mese per assorbenti e tamponi e per alcune donne si tratta di una spesa eccessiva. Il Regno Unito ha già regolamentato la questione con lo scopo primario di abbattere i pregiudizi e la vergogna che storicamente riguardano il ciclo mestruale.