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Cala l'export del Beaujolais Nouveau

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Cala l'export del Beaujolais Nouveau
Diritti d'autore  Laurent Cipriani/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Calma piatta e nessuna festa all'orizzonte. Uno scenario insolito per la regione del Beaujolais, vicino Lione, in Francia che gli altri anni festeggiava il vino nuovo il terzo giovedì di novembre. Tutto cancellato a causa del coronavirus.

Per anni il Beuajolais Nouveau è stato snobbato dai francesi. Ma da poco è stato riscoperto: la qualità è migliorata, il rapporto qualità prezzo è ottimo.

"Il lockdown ha moltiplicato la domanda - dice un viticoltore -Le persone si ritrovano a casa, in famiglia e cercano un buon vino non troppo caro, come il Beaujolais che costa in genere tra 6 e 10 euro a bottiglia. La grande distribuzione ci chiede sempre la stessa quantità, ma perdiamo un 30 percento di vendita destinato ai ristoranti".

Ma se i viticoltori non possono contare sui ristoranti, cos'è successo all'export? Un terzo delle 20 milioni di bottglie di Beaujolais Nouveau vendute ogni anno vanno fuori dalla Francia: negli Stati Uniti, in Giappone, ma anche nel Regno Unito e in Svizzera, che sono i mercati principali.

In 300 anni di attività la Maison Loron ne ha viste di pandemie e conflitti, Philippe Bardet ha preso le redini dell'azienda di famiglia da 4 anni. La metà del suo vino va all'estero. Ma quest'anno la crisi si fa sentire e i mercati più vicini fanno ancora resistenza.

"E' un anno difficile - dice Philippe Bardet - abbiamo fatto del buon vino, ma non è così facile venderlo. Il mercato giapponese era una grossa piazza per noi. Già la richiesta tendeva a diminuire, ma quest'anno ha avuto un brusco calo. In Giappone, come negli Stati Uniti o nel Regno Unito non possiamo festeggiare l'arrivo del Beaujolais Nouveau nei locali, cosa che era ormai diventata un rito".

Per il Beaujolais Nouveaux si attende un calo delle vendite del 25 percento. Ma i viticoltori sperano nel mercato interno.

Una cosa è sicura. Noi che l'abbiamo assaggiato vi possiamo dire che ha un gusto fresco, ricco e fruttato. molto meno amaro del contesto di oggi.