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OMS: "Notizie incoraggianti sui vaccini, ma siamo ancora preoccupati"

Di Cristiano Tassinari
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Il discusso Direttore generale dell'OMS.
Il discusso Direttore generale dell'OMS.   -   Diritti d'autore  Salvatore Di Nolfi/AP
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha accolto come notizie "incoraggianti" l'annunciato futuro arrivo dei vaccini anti-Covid-19.

Ma il Direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha, però, sottolineato di essere impressionato e preoccupato per questa vviolenta seconda ondata di Coronavirus in Europa, e non solo.

"Notizie incoraggianti, ma siamo ancora preoccupati"

Dichiara il numero 1 dell'OMS:
"Non è il momento di compiacersi. Mentre continuiamo a ricevere notizie incoraggianti sui vaccini Covid-19 e rimaniamo cautamente ottimisti sulle possibilità che nei prossimi mesi comincino ad arrivare nuovi strumenti per combattere il virus, in questo momento siamo estremamente preoccupati per l'ondata di casi che stiamo vedendo in alcuni paesi, in particolare in Europa e nelle Americhe".

L'OMS e il Cantone di Ginevra nel mirino

Nonostante le smentite di un presunto focolaio presso la sua sede centrale, l'OMS ha registrato 65 casi di Coronavirus (nell'arco di otto settimane) tra il personale della sede di Ginevra.

In un tweet, l'OMS spiega che è tutto nella norma, in base alla situazione epidemiologica a Ginevra.

La rivelazione arriva nel bel mezzo di un'impennata di casi positivi proprio in Svizzera e, in particolare, proprio a Ginevra.

Dall'inizio di novembre, il Cantone svizzero di Ginevra è tra le regioni europee con il maggior numero di contagi, in relazione al numero degli abitanti.

Ora, dopo aver imposto le restrizioni più severe di tutta la Svizzera, tra cui la chiusura di aziende giudicare non essenziali, le autorità affermano che la situazione, pur essendo ancora grave, è sotto controllo.

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C'è preoccupazione a Ginevra.Euronews

In Italia, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 27.354 nuovi casi e 504 decessi.

Germania: il blocco ha funzionato

In Germania la Cancelliera tedesca Angela Merkel ammette che il blocco parziale di due settimane è riuscito a contenere l'ondata di nuovi contagi.

Dopo che le cifre del virus erano aumentate in modo esponenziale in ottobre, la Germania ha chiuso tutti i ristoranti, i bar e le istituzioni culturali, lasciando aperte scuole e negozi.

La Merkel, tuttavia, ha invitato i tedeschi a ridurre ulteriormente "al minimo" i contatti, dichiarando: "Abbiamo ancora molta strada da fare".

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Mascherine obbligatorie in Germania!Euronews

Svezia: prime restrizioni

Smentendo l'approccio anti-chiusure usato fin dall'inizio della pandemia, stavolta la Svezia ha annunciato, per la prima volta, rigide restrizioni, ad esempio vietando gli incontri pubblici con più di otto persone, a partire dal 24 novembre e per quattro settimane.

A livello nazionale, il 20 novembre inizierà anche il divieto di vendita di alcolici in bar, ristoranti e night club a partire dalle 22.00. Il divieto rimarrà in vigore fino a febbraio.

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Stefan Löfven, primo ministro svedese.AP

Austria: davvero fuori controllo?

A Vienna, capitale dell'Austria (uno de paesi più colpiti, come la vicina Repubblica Ceca),, i cittadini hanno preso d'assalto i negozi e i supermercati, alla vigilia del ritorno alle restrizioni anti-Coronavirus, le più severe dalla primavera scorsa, compresa la chiusura delle scuole e dei negozi non essenziali.