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Covid-19, la seconda ondata monta come la protesta contro le restrizioni

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Covid-19, la seconda ondata monta come la protesta contro le restrizioni
Diritti d'autore  Evgeniy Sofiychuk/AP
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Resistere, evitare confinamenti drastici per salvare un minimo di attività produttive e un'economia già a terra. Allo stesso tempo, evitare che la pandemia di coronavirus faccia strage come a primavera.

In Francia, tra i grandi il primo Paese ad aver imposto un confinamento generale, il primo ministro ha annunciato maggiori controlli e nessun allentamento delle restrizioni.

Anche se gli effetti del lockdown - iniziato il 30 ottobre - iniziano a vedersi, il picco deve ancora arrivare: è atteso per la prossima settimana.

In Belgio malati trasferiti all'estero e confinamento brutale. Chiuse anche le scuole. Gli operatori sanitari protestano, chiedendo salari migliori: sono sotto pressione da mesi e la seconda ondata è peggio della prima. Il Paese ha superato 10 giorni fa il picco di aprile.

La Germania viaggia sui 22-23mila nuovi positivi al giorno. La situazione resta seria, comunica l'istituto Koch, mentre nel Paese permane il confinamento leggero: ristoranti, palestre, luoghi di cultura chiusi, scuole e fabbriche aperte.

Dice Lothar H. Wieler, presidente dell'Istituto Koch: "Ci dobbiamo aspettare che gli ospedali raggiungano il limite delle loro capacità e che il virus si diffonda in modo incontrollato in alcune regioni del Paese".

Male anche in Russia dove, nelle ultime 24 ore, si è registrato il numero più alto di morti per coronavirus in un giorno, dall'inizio dell'epidemia: 439. Anche qui sono spuntati ospedali da campo nei centri espositivi e non da oggi: i casi confermati sono ormai un milione ed ottocentomila ed aumentano al ritmo di circa 20mila nuovi positivi al giorno.

In Italia monta la polemica sulle azioni da intraprendere.

Il primo ministro Giuseppe Conte resta fermo sulla mappa a 4 colori: nessun confinamento generalizzato. Intanto, però, alcuni ospedali esplodono e i morti sono superano il numero di 600 anche nelle ultime 24 ore.

E sempre in Italia dove non arrivano le istituzioni, arriva la solidarietà.

A Roma, è partito un programma di tracciamento anti-covid gratuito per i senza tetto e le persone che hanno bisogno. L'iniziativa è partita dal gruppo Binario 95 ed è realizzata in collaborazione con l'ospedale Gallicano.

Già in centinaia sono stati testati.

Cos'è Binario 95

Binario 95 è un Polo sociale di accoglienza e supporto per persone senza dimora, sito alla stazione di Roma Termini, uno degli snodi ferroviari più grandi d’Europa, in locali concessi in comodato d’uso gratuito da Ferrovie dello Stato Italiane alla cooperativa sociale Europe Consulting Onlus.

Con il suo centro diurno e notturno, lo sportello di orientamento sociale Help Center, il Magazzino sociale cittadino NexTop MSC, e l’unità di strada HCM (Help Center Mobile), Binario 95 rappresenta ormai da quasi 20 anni un punto di riferimento per coloro che versano in condizioni di povertà, disagio ed emarginazione sociale nella città di Roma. La sua mission è rispondere ai bisogni di chi vive in strada, offrendo ascolto, supporto, accoglienza e proponendo percorsi di riabilitazione alla vita sociale.