Biden-Bolsonaro: nemici ancor prima dell'inizio

Joe Biden e Jair Bolsonaro
Joe Biden e Jair Bolsonaro Diritti d'autore AP Photo
Di Euronews
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Il presidente brasiliano attacca il neo presidente eletto Usa, che aveva chiesto a Brasilia di fermare la deforestazione in Amazzonia: "Potrebbe essere necessaria la polvere da sparo"

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Mentre i leader mondiali si congratulano con Joe Biden per la vittoria alle elezioni americane, c'è qualcuno che dichiara già guerra - per così dire - al neo presidente eletto. E si tratta di un grande "amico" di Donald Trump. "Abbiamo visto recentemente Biden dire che se non spegnerò gli incendi in Amazzonia, innalzerà barriere commerciali con il Brasile", ha detto durante una conferenza stampa il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro. "Come possiamo affrontare tutto questo? Con la diplomazia, no. Quando le urla termineranno, potrebbe essere necessaria la polvere da sparo. Non abbiamo nemmeno bisogno di usarla, ma devono sapere che l'abbiamo".

Durante il primo dibattito televisivo tra Biden e Trump, lo scorso 30 settembre, il democratico aveva infatti minacciato "conseguenze economiche significative" per il Brasile, qualora il Paese non avesse messo fine alla deforestazione in Amazzonia. Biden aveva anche detto che avrebbe offerto 20 miliardi di dollari, per aiutare il Paese sudamericano a risolvere il problema.

Denaro che Bolsonaro ha immediatamente rifiutato attraverso una serie di tweet:

"Il candidato presidenziale americano Joe Biden ha detto che potrebbe drci 20 miliardi di dollari per smettere di 'distruggere' l'Amazzonia o imporci gravi restrizioni economiche", scriveva Bolsonaro.

"Quello che alcuni non hanno ancora capito è che il Brasile è cambiato. Oggi il suo Presidente, a differenza della sinistra, non accetta più tangenti, demarcazioni criminali o minacce infondate. LA NOSTRA SOVRANITÀ NON È NEGOZIABILE".

Il mio governo sta intraprendendo azioni senza precedenti per proteggere l'Amazzonia. La cooperazione statunitense è benvenuta, anche per progetti di investimento sostenibile, che creano posti di lavoro dignitosi per la popolazione amazzonica, come ho discusso con il presidente Trump".

"L'avidità di alcuni Paesi nei confronti dell'Amazzonia è una realtà. Tuttavia, l'esternalizzazione da parte di chi contesta il comando del proprio Paese è un chiaro segnale di rinuncia a una cordiale e fruttuosa convivenza".

Da quando Bolsonaro è in carica, la deforestazione è aumentata in modo esponenziale nella regione "polmone verde" del pianeta.

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