ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-19: torna la paura in Italia.Tutti gli indicatori sono peggiorati rispetto a una settimana fa

euronews_icons_loading
terapie intensive
terapie intensive   -   Diritti d'autore  Domenico Stinellis/AP
Dimensioni di testo Aa Aa

Un nuovo lockdown è scongiurato ma qualcuno comincia a avanzare timidamente l'ipotesi, in Italia si continua a procedere in maniera graduale: l'indice rt, quello che si riferisce al contagio, è superiore a 1,5 e il dato che più preoccupa è quello sugli ospedali, molte strutture sono già in affanno.

Chiusi i prontosoccorso di molte cliniche pubbliche, tutto viene predistosto in modalità covid per affrontare l'eventuale nuova onda d'urto.

E Antonino Marchese direttore dell'unità Covid3 a Casalpalocco non usa mezzi termini:

"Il numero dei ricoverati sta aumentando e la nostra struttura è quasi satura, restano circa 10 letti disponibili. Il resto sono tutti The number of hospitalized people is growing and our structure is almost saturated. There are still approximately ten beds available in the intensive care unit, that you can see behind us. The rest of the beds of the hospital are already full."

Stando agli ultimi dati della Fondazione Gimbe tutti gli indicatori sono peggiorati rispetto a una settimana fa, con un incremento esponenziale nel trend dei nuovi casi quasi 69.000 contro i 35 mila di una settimana fa, anche se sono aumentati i casi testati (630.929 contro 505.940).

Questo giovedì, stando al bollettino del pomeriggio, i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 169.302, a fronte di 170 mila tamponi fatti.

I ricoveri sono passati da circa 5.000 a quasi 8.500: la linea rossa da non superare sono le 2300 persone in terapia intensiva. A quel punto il governo potrebbe decidere nuove misure drastiche.

La situazione è preoccupante, ma è comunque diversa da quella registrata durante il lockdown, così il premier premier Giuseppe Conte che ha aggiunto "non abbiamo gli ospedali al collasso come di quel periodo: non ci sono 4 mila malati in terapia intensiva".

La Regione più colpita rimane la Lombardia con +4.125 che detiene il record di più positivi in 24 ore per il decimo giorno di fila, seguita da Piemonte +1.550, Campania +1.541, Veneto +1.325, Lazio +1.251 e Toscana +1.145 che per la prima volta supera il dato a tre zeri.

Contrariamente a quanto avveniva in primavera adesso l’infezione si espande velocemente su tutto il territorio nazionale con un aumento di contagi in ogni angolo del Paese.

I pazienti ricoverati con sintomi sono quasi 9.700 mentre in terapia intensiva sono ricoverate 992 persone .

Nel resto d'Europa

In Francia arriva un nuovo giro di vite anti-covid, a annunciarlo giovedì pomeriggio il premier Jean Castex, che allarga il coprifuoco a 54 dipartimenti.

Dalle 21 alle 6 del mattino tutti dovranno stare a casa, la misura più indolore per Parigi per bloccare la media di contagi che viaggia a una velocità di 50.000 nuovi casi al giorno.

"Saranno in tutto 54 i dipartimenti sottoposti a coprifuoco e un territorio d'Oltremare, il coprifuoco riguarderà in totale 46 milioni di cittadini; La corsa del virus sta accelerando edobbiamo rinforzare le misure messe in atto e farlo quanto prima possibile, queste restrizioni sono un duro fardello, ne siamo consapevolima sono certo che verranno rispettate".

Intanto in Belgio, la ministra per gli Affari Esteri Sophie Wilmes è in terapia intensiva, il suo portavoce dice che le sue condizioni non destano preoccupazione .

In Belgio sono circa 3000 i ricoverati per covid di questi circa 500 malati sono in terapia intensiva.Se non si inverte la rotta, la capacità delel terapie intensive andrà in affanno a metà novembre.

Anche i numeri in Germania preoccupano, con oltre 10 mila infezioni nelle ultime 24 ore il rischio che le terapie intensive siano a breve al completo si fa concreto. Le autorità con Merkel in testa invitano a essere vigilanti.

La Danimarca chiude il confine con la Germania e lo fa il giorno in cui tocca il numero più alto di positivi 760 casi. In vista misure ristrettive.

Coprifuoco dalla mezzanotte e mezza alle 5 del mattino in Grecia mentre in tutte le aree classificate arancio e rosse la mascherina diventa obbligatoria anche all'aperto.