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Il paradosso portoghese: primo produttore di bici, ma con pochissimi ciclisti

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Era l'Italia fino al 2018 a detenere il priimato di primo produttore di biciclette in Europa. Un anno dopo il Portogallo ha superato il belpaese.

Quasi 2,7 milioni gli esemplari prodotti nel 2019. E un'economia che pedala. 1,2 milioni sono le bici prodotte dalla società RTE. È il più grande impianto di assemblaggio di biciclette d'Europa, con sede a Vila Nova de Gaia, nel nord del Portogallo.

Sebbene molte bici siano prodotte in loco, il 95% di esse viene esportato, in Francia, Spagna, Germania e Polonia.

Cosi Bruno Salgado, Consigliere di amministrazione di RTE: "La bicicletta in Portogallo è ancora un prodotto associato al tempo libero, allo sport e poco associato al trasporto quotidiano, al supporto della nostra vita quotidiana"

Le biciclette non sono qualcosa di comune nelle città portoghesi.

Secondo l'Istituto nazionale di statistica, solo lo 0,4% delle persone ne possedeva una a Lisbona e Porto nel 2017.

Le auto hanno la meglio: hanno rappresentato quasi il 60% dei viaggi nella capitale e il 68% a Porto secondo Eurostat.

Dice Marcos Schlickmann dell'Associazione per la mobilità urbana in bicicletta: "Non abbiamo infrastrutture adeguate e mancano piste ciclabili e posti dove parcheggiare le bici in sicurezza. Anche la velocità media delle auto è molto alta. Non c'è nemmeno molto rispetto da parte degli automobilisti. Semplicemente non sono abituati a vedere le bici. Abbiamo consigliato alcuni municipi. Abbiamo parlato con molti consigli comunali per cercare di sollevare questi problemi e discutere piani di piste ciclabili e attività con le scuole".

Afferma la nostra corrispondente Filipa Soares: "Porto dovrebbe terminare la prima rete ciclabile della città con più di 50 chilometri prima della fine dell'anno. Lisbona dovrebbe avere 200 chilometri di pista ciclabile entro la fine del 2021".