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Covid-19 in Romania: dopo la riapertura delle scuole e le elezioni, il peggio è passato?

Elettori romeni in coda alle urne durante le elezioni del 27 settembre 2020.
Elettori romeni in coda alle urne durante le elezioni del 27 settembre 2020.   -   Diritti d'autore  AP
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La Romania sta vivendo un picco di casi di Coronavirus che molti temono sia l'inizio di una seconda ondata.

Venerdì scorso il paese ha registrato 2.343 nuovi casi nelle 24 ore precedenti, con 53 decessi. Questo è stato il nuovo record quotidiano e il terzo giorno di fila che il paese ha registrato più di 2.000 nuovi casi.
La capitale, Bucarest, ha registrato l'aumento più alto, con 517 nuovi casi.

Per fortuna, nell'ultima rilevazione di domenica, i dati sono in deciso calo: 1.591 positivi e 45 vittime.
Non è, però, sufficiente ad autorizzare chissà che ottimismo per i prossimi giorni e per le prossime settimane.

Tanti positivi anche con pochi tamponi

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Vita quasi normale per le strade di Bucarest.AP

E non è solo il numero di casi a destare l'allarme degli esperti, ma anche l'alto tasso di test positivi. Il numero di casi di venerdì - ad esempio - è stato riscontrato su soli 26.011 tamponi, il che significa un tasso positivo di oltre il 9%.
Decisamente alto.

"Non c'è dubbio che si tratti di una situazione grave perché non abbiamo mai affrontato un numero così alto di casi in giorni consecutivi", ha dichiarato Alexandru Rafila, microbiologo e rappresentante della Romania presso l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Due scenari

Il dottor Rafila afferma che il Ministero della Salute dovrebbe valutare molto rapidamente che tipo (e che quantità) di risorse possano essere stanziate e cosa può accadere nel prossimo futuro in diversi scenari: il più favorevole dei quali vedrebbe un plateau di nuovi casi nei prossimi giorni, legato all'inizio del nuovo anno scolastico (cominciato il 21 settembre), ma che poi scenderebbe a livelli "normali".
Lo scenario meno favorevole prevede, viceversa un aumento continuo della trasmissione del virus.

Scuola ed elezioni

Il record di venerdì scorso è stato raggiunto due settimane dopo la riapertura delle scuole in Romania.

Giovedì, il ministro della Salute, Nelu Tataru, ha dichiarato che più di 770 bambini sono risultati positivi nell'ultima settimana, la maggior parte dei quali adolescenti.
Il ministro ha aggiunto che settembre è stato "un mese difficile" per le autorità sanitarie.

Il dati sono diventati particolarmente alti a pochi giorni di distanza dalle elezioni locali, facendo temere un imminente aumento dei casi legati alle visite ai seggi elettorali, nonostante le massicce misure di sicurezza messe in atto.

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Una famiglia rom alla stazione ferroviaria di Bucarest.AP

Rischio chiusura per i ristoranti

I letti nei reparti di terapia intensiva in Romania sono attualmente al 55% di occupazione e il dottor Rafila, il responsabile romeno dell'OMS, afferma che il governo potrebbe dover considerare "risorse supplementari in termini di posti letto in altri ospedali, che finora non erano inclusi nel trattamento dei casi di Coronavirus".

Tra i cittadini, serpeggia la preoccupazione che l'aumento del numero di casi possa portare al ripristino delle restrizioni, revocate negli ultimi mesi.

Parlando a un evento la settimana scorsa, il primo ministro Ludovic Orban ha dichiarato che i ristoranti potrebbero essere nuovamente chiusi nelle località con oltre 1,5 casi di nuovi contagi ogni 1.000 abitanti.

In totale, la Romania ha avuto 137.491 casi di Coronavirus fino ad oggi (28* posto a livello mondiale), con un bilancio di 5.048 morti.