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Caso Gregoretti: udienza rinviata. Salvini: "Me ne torno a casa sereno e tranquillo"

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Caso Gregoretti: udienza rinviata. Salvini: "Me ne torno a casa sereno e tranquillo"
Diritti d'autore  Riccardo De Luca/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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I sostenitori di Matteo Salvini, l’adunata del centrodestra ma anche diversi manifestanti con slogan contro il leader della Lega. Una Catania blindata ha accolto l’ex Ministro dell’Interno per la prima udienza del processo sul caso della Gregoretti. L'udienza preliminare è stata spostata al 20 novembre. Il Giudice per le indagini preliminari Nunzio Sarpietro prende tempo, dopo aver accolto le richieste della difesa di Salvini, accusato di sequestro di persona nel caso della nave.

Il prossimo mese verranno ascoltati anche il premier Giuseppe Conte e gli ex ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta. Il 4 dicembre sarà la volta del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Per la difesa di Salvini e per il leader leghista è già una vittoria,

Intanto davanti alla folla di giornalisti che lo aspettava fuori dal Tribunale di Catani, Salvini ha fatto sapere che mettere sotto processo un allora ministro che ha fatto quello che aveva promesso di fare e che lo ha fatto rispettando la legge è qualcosa di assurdo. "Certo ho piena fiducia nell'operato dei giudici e sono sicuro che faranno il loro lavoro con rapidità e la massima serietà. Tornerò in questa splendida città, ma non da solo. A differenza di altri non cambio faccia e giudizio se sono al governo o all'opposizione. Credevo e credo che tutelare i confini dell'Italia fosse un dovere"-

"Ho piena fiducia nell'operato dei giudici e sono sicuro che faranno il loro lavoro con rapidità e la massima serietà."
Matteo Salvini
Leader della Lega

In aula per l'ex ministro, l'avvocato Giulia Bongiorno. Presente anche l'avvocato Massimo Ferrante che ha rappresentato quattro delle parti lesi individuate nel procedimento: una coppia di nigeriani e i loro due figli di 10 e 6 anni, che sono fatti sbarcare dopo meno di 24 ore dalla nave della Guardia costiera.“

Il processo

Si sono costituiti parte civile l’Arci e Legambiente, e svariati migranti i cui avvocati sostengono che sono stati trattenuti a bordo della nave “in condizioni penose. Per Matteo Salvini la decisione di non far sbarcare subito quei 131 migranti a bordo della Gregoretti, non è stato frutto di una scelta personale ma di un confronto interno all'esecutivo di allora.

Inizialmente vennero fatti sbarcare dalla Gregoretti alcune persone in stato di necessità, mentre per oltre un centinaio di migranti l'odissea durò fino per giorni, dal 27 al 31 luglio 2019, dopo l'arrivo della dichiarazione di disponibilità ad accoglierli da parte di diversi Paesi europei e della Cei.