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Vaccino anti-Covid: 100 milioni di dosi supplementari a basso costo per i paesi poveri

La Russia è stato il primo paese ad approvare un vaccino contro il Covid-19
La Russia è stato il primo paese ad approvare un vaccino contro il Covid-19   -   Diritti d'autore  Alexander Zemlianichenko Jr/ Russian Direct Investment Fund via AP
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La Gavi Alliance si è assicurata altre 100 milioni di dosi del futuro vaccino contro il Covid-19 per i paesi più poveri. L'alleanza riunisce soggetti pubblici e privati che cooperano per migliorare l'accesso all'immunizzazione nei paesi in via di sviluppo.

All'inizio di agosto Gavi e la Bill & Melinda Gate Foundation avevano già annunciato una collaborazione con il Serum Institute of India (SII), il più grande produttore di vaccini al mondo per volume, per l'erogazione di 100 milioni di dosi.

I vaccini saranno venduti al prezzo massimo di 3 dollari a dose, con la possibilità di ottenerne altri.

Sviluppati dalle aziende farmaceutiche svedese-britanniche AstraZeneca e dalla statunitense Novavax, i vaccini saranno poi prodotti dal SII e donati al Covax (Covid-19 Vaccine Global Access), la coalizione per la lotta al Covid guidata dall'OMS.

Questa collaborazione permetterà all'istituto indiano di aumentare ora la sua capacità produttiva in modo che, una volta che uno o più vaccini avranno ricevuto l'approvazione regolamentare e l'autorizzazione dell'OMS, le dosi potranno essere distribuite nei paesi a basso e medio reddito (non prima comunque della prima metà del 2021).

Nell'ambito di questa collaborazione il vaccino di AstraZeneca sarà messo a disposizione di 61 paesi, mentre quello di Novavax sarà disponibile per tutti i 92 paesi sostenuti dal meccanismo Covax.

"Nessun paese, ricco o povero, dovrebbe essere lasciato indietro quando si tratta di vaccini contro il Covid-19", ha detto il dottor Seth Berkley, amministratore delegato di Gavi.

"In questo frangente, è importante che i governi, le istituzioni sanitarie e finanziarie globali del settore pubblico e privato si uniscano per garantire che nessuno venga lasciato indietro", ha aggiunto il direttore generale di IIS, Adar Poonawalla.

Covax fa parte del meccanismo internazionale creato dalle Nazioni Unite per accelerare l'accesso equo agli strumenti per combattere Covid-19. Tuttavia l'ONU ha ricevuto solo 3 miliardi di dollari dei 38 richiesti.

Lo scorso giugno AstraZeneca si è impegnata a distribuire 300 milioni di dosi a Gavi, che si aggiungono a quelle dell'accordo raggiunto tramite l'istituto indiano.

L'OMS ha fissato l'obiettivo di 2 miliardi di dosi di vaccino entro la fine del 2021. La pandemia ha causato più di un milione di morti in tutto il mondo da quando i primi casi sono comparsi in Cina alla fine di dicembre.