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Bulgaria, continuano le proteste contro il premier Borissov

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Continuano per il 55. giorno consecutivo in Bulgaria le manifestazioni che chiedono le dimissioni del primo ministro, il conservatore Boyko Borissov.

La mobilitazione della società civile arriva dopo l'arresto per corruzione di stretti collaboratori del presidente della Repubblica, una vicenda che ha portato alla luce lo scontro tra il capo del governo e il capo dello stato (che sostiene i manifestanti)

Le proteste sono aumentate di intensità dopo la proposta del partito del premier di eleggere una assemblea per la modifica della Costituzione.

Hristo Panchugov, docente di Scienze politiche all'Università di Sofia: "Finora il primo ministro non ha risposto a nessuna delle domande che i manifestanti pongono, a cominciare da quelle sulla reale influenza degli oligarchi, a quelle sulle immagini del premier che abbiamo visto, a quelle su chi sia davvaro alla guida di questo governo. Fin quando le nostre domande non avranno risposta la mobilitazione non finirà".

In mattinata i manifestanti avevano tentato di bloccare l'accesso al palazzo del Parlamento ai deputati, in occasione del primo giorno di attività dopo la sospensione estiva.

Le proteste tuttavia continuano, oltre che nella capitale, anche in altre grandi città del paese.