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Bulgaria: scontri in Parlamento (dentro e fuori)

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Tracce di scontri fuori dal Parlamento di Sofia.
Tracce di scontri fuori dal Parlamento di Sofia.   -   Diritti d'autore  Valentina Petrova/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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L'hanno chiamata "La Grande Rivolta Nazionale".

E' l'ennesima protesta contro il governo del premier Boïko Borissov, ma quella appena trascorsa è stata una notte di violenze.

Gli scontri tra la polizia e i manifestanti hanno causato oltre 45 feriti (e 35 arresti), in particolare fuori dal Parlamento, a Sofia, riunitosi per iniziare a discutere il progetto di una nuova Costituzione, che - secondo gli oppositori di Borissov - mira a fermare due mesi di manifestazioni antigovernative.

Sono scoppiati scontri tra i manifestanti e la polizia: gli agenti hanno sparato spray al peperoncino e arrestato 35 persone.
I manifestanti hanno risposto lanciando uova, mele marce e spazzatura contro il Parlamento, sorvegliato anche dall'esercito.

Valentina Petrova/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Ancora migliaia i manifestanti davanti all'Assemblea Nazionale di Sofia.Valentina Petrova/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

"Dipende da Borissov se il cambiamento sarà pacifico o meno"

Commenta una manifestante, Bostra Chorbadziiskha:
"Spero sinceramente e fortemente che il cambiamento possa avvenire senza violenza e in modo pacifico. Anche se, come vediamo in altri paesi, il cambiamento è difficile. Spero che rimanga ancora un po' di buon senso in Borissov. Dipende da lui se il cambiamento sarà pacifico o meno, sarà tutto sulla sua coscienza, sulla sua responsabilità".

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La manifestante sventola la bandiera bulgara anche durante l'intervista.Screenshot

Radev contro tutti

Durante la sessione di mercoledi in Parlamento, Il presidente bulgaro Rumen Radev - da tempo in contrasto con Borissov - ha ribadito la richiesta al governo e al potente procuratore capo Ivan Geshev di dimettersi, accusandoli di aver permesso ad una mafia oligarchica di prendere il controllo del paese.

Le proteste a Sofia e in altre città della Bulgaria proseguono ormai da 56 giorni consecutivi.

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Il presidente bulgaro Radev durante l'intervento al Parlamento.Screenshot