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L'Ungheria si blinda. Il Paese chiude le frontiere esterne per fermare i contagi

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L'Ungheria si blinda. Il Paese chiude le frontiere esterne per fermare i contagi
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Confini esterni chiusi. Per almeno tutto il mese di settembre in Ungheria non si potrà di nuovo accedere da turista straniero. Una decisione che il governo magiaro ha preso per fermare l’aumento dei contagi da Covid-19, in gran parte dovuti al rientro dalle vacanze all'estero degli ungheresi.

Bastano pochi minuti e tutto cambia. Prima chiunque poteva attraversare facilmente il valico di frontiera di Hegyeshalom. Ora invece a tutti viene misurata la febbre e devono consegnare le generalità. Gli stranieri possono entrare nel Paese solo per un giorno.

Tutti i transiti saranno sottoposti a rigorosi controlli sanitari. Il portavoce del premier ungherese Viktor Orban, ha precisato che saranno concessi ingressi per motivi umanitari, viaggi di lavoro e missioni diplomatiche. Una decisione che ha scatenato polemiche soprattutto in Austria. "La situazione cambia ogni mezz'ora e nessuno sa nulla, fa notare un autista ungherese. Anche la polizia o il ministero degli esteri non dicono nulla."

Le nuove misure anti-Covid

I cittadini ungheresi che rientrano dall'estero dovranno mettersi in quarantena per 14 giorni. Una decisione che ha scatenato polemiche in altri paesi europei come Austria e Romania. Alla base delle proteste gli effetti negativi che questa misura avrà sull'economia e sul commercio in generale.

Per quanto riguarda i turisti, saranno ammessi solo quelli provenienti dagli altri paesi del Gruppo di Visegrad (Repubblica ceca, Slovacchia e Polonia) a condizione che presentino un test negativo. L'Ungheria è l’unico paese dell’Unione europea ad avere adottato questa misura estrema. Anche se e' uno dei paesi europei meno colpiti dalla pandemia: finora ha registrato 6.257 casi di Covid-19 con 616 vittime.