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La corsa contro il tempo a Mauritius per bloccare la marea nera

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mauritius Diritti d'autore Eric Villars/Eric Villars
Diritti d'autore Eric Villars/Eric Villars
Di euronews
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I giapponesi si scusano per il disastro, il cargo era infatti giapponese, e promettono di fare la propria parte fino in fondo

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Anche se la sua barriera corallina è solo l'ombra di quello che fu, Mauritius resta un'isola paradisiaca oggi minacciata dal greggio che continua a uscire dalla petroliera MV Wakashio, di una società giapponese anche se battente bandiera panamense, che si è incagliata l'altro ieri a Pointe d’Esny, sulla costa sud-orientale di Mauritius.

Il direttore esecutivo della Nagashiki Shipping, Kiyoaki Nagashiki,  non ha potuto far altro che scusarsi con il governo e gli abitanti dell'isola.

Dopo giorni di sottovalutazione del problema, il governo ha dichiarato lo stato d'emergenza e chiesto anche l'aiuto del governo francese.I giapponesi intendono comunuq efare la propria parte fino alla fine, come ha spiegato Akihiko Ono della Mitsui O.S.K. Lines: "Faremo il possibile per contenere il disastro e minimizzare l'impatto. Prenderemo tutte le misure necessarie".

Resta il timore è che il mare grosso delle ultime ore possa arrivare a spaccare il mercantile e a quel punto contenere la catastrofe sarebbe impossibile.

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