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Ritiro truppe Usa dalla Germania: arrivano ad Aviano o Sigonella?

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Ritiro truppe Usa dalla Germania: arrivano ad Aviano o Sigonella?
Diritti d'autore  Susan Walsh/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Non paghi, mi sfratto. Alla diplomazia, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, preferisce lo strappo e si dice pronto a ritirare 12.000 militari dalla Germania. Un'entrata in tackle, un do ut des mancato perché la Repubblica Federale non ha versato il promesso 2% del Pil per la Difesa. Una mossa, forse strategica, forse di pancia, che potrebbe portare a Sigonella e ad Aviano, oltre che a Vicenza, parte delle truppe ritirate. 5600 uomini su 12.000 potrebbero infatti essere dislocati in basi europee.

"La Germania è inadempiente - dice Trump - non hanno pagato le quote NATO: sono lontani, sono lontani da anni e non hanno alcuna intenzione di pagarle. Si sono approfittati degli Stati Uniti, nel commercio, nel settore militare e in tutto il resto, per molti anni. E io sono qui e ho messo le cose a posto".

Nel tweet di Trump: "La Germania paga alla Russia miliardi di dollari all'anno per l'energia, e noi dovremmo proteggere la Germania dalla Russia. Di cosa si tratta? Inoltre, la Germania è inadempiente nella sua quota del 2% per la NATO. Stiamo quindi trasferendo alcune truppe fuori dalla Germania!".

Il ritiro, annunciato dal Pentagono ma che arriva a scadenza di mandato presidenziale, se confermato, potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici e inviare un messaggio sbagliato alla Russia.
Secondo Raimundas Karoblis, ministro della difesa nazionale della Lituania, "la presenza delle truppe americane è uno dei fattori più importanti per la sicurezza europea"

È importante che la maggior parte delle truppe che gli Stati Uniti stanno ritirando dalla Germania resti in Europa
Raimundas Karoblis, ministro della Difesa lituano

Anche Markus Söder, premier bavarese, guarda con preoccupazione all'annuncio di Trump: "Ancora oggi non è possibile spiegare il motivo per cui gli Stati Uniti siano prendendo questa decisione - commenta il premier bavarese - certo, lo fanno nel pieno della loro sovranità e consapevolezza. Non riesco però a immaginare che questa sia una cosa buona o che rafforzi la NATO e migliori le relazioni".

"Un regalo all'opportunismo russo", la critica alla decisione del presidente degli Stati Uniti arriva però anche da esponenti del suo stesso partito e dalla fronda in seno alla Difesa. Molte strutture non vedono infatti di buon occhio l’indebolimento dei rapporti con la Germania.