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Sfollati dall'erosione costiera: la Francia risarcisce i proprietari dell'ecomostro a rischio

Una foto scattata nel 2018 a Soulac-sur-Mer mostra il Signal, evacuato nel 2014, a pochi metri dalla linea di costa
Una foto scattata nel 2018 a Soulac-sur-Mer mostra il Signal, evacuato nel 2014, a pochi metri dalla linea di costa   -   Diritti d'autore  NICOLAS TUCAT/AFP or licensors
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Il Senato francese ha votato domenica le modalità dell'indennizzo economico dei proprietari di un palazzone di cemento costruito nel 1967 a 200 metri dalla costa e oggi a meno di 10 metri dalle onde.

Il condominio Signal a Soulac-sur-Mer, nella Gironda, è divenuto col tempo il simbolo dell'erosione costiera in Francia. I suoi residenti sono stati definiti "i primi rifugiati climatici francesi".

L'amendamento, difeso dal governo, "precisa il quadro giuridico per consentire di rimborsare con 7 milioni di euro i proprietari di appartamento di un immobile non più abitabile a causa dell'erosione costiera", ha precisato Agnès Pannier-Runacher, Segretario di Stato per l'Economia e le Finanze.

Si tratta di un segnale importante nel riconoscimento dell'erosione costiera come causa dei movimenti forzati della popolazione che possono dare luogo a risarcimenti, scrive l'edizione locale di Euronews.

Il testo prevede un'indennizzo per chi possiede lotti dell'immobile fino al 70% del valore di mercato stimato, senza che sia preso in considerazione il rischio di crollo.

Il pagamento del risarcimento, che dovrà essere richiesto entro il 31 dicembre 2021, è condizionato a due punti: il trasferimento della proprietà dell'immobile allo Stato e la rinuncia da parte dei proprietari a qualsiasi richiesta di risarcimento futura.

I proprietari dei 78 appartamenti - principalmente case di vacanza - erano stati evacuati nel 2014 per ordine prefettizio, a seguito di un marcato arretramento del litorale accelerato dai forti temporali dell'inverno 2013-2014.

Questa zona di Francia è particolarmente sensibile agli affetti del cambiamento climatico. Come abbiamo scritto in questa inchiesta, la Francia è il terzo paese dell'Unione Europea per numero di sfollati a causa di disastri meteorologici.

Più di 47mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case per via di tempeste, roghi o inondazioni tra il 2008 e il 2019. I francesi che vivono in zone a rischio inondazione sono oggi 17 milioni, come indica il Centro europeo per la prevenzione dei rischi di inondazione (CEPRI): si tratta del 20% dei nuclei familiari in Francia.

I residenti hanno combattuto (senza vincerla) una lunga battaglia legale per ottenere il riconoscimento dell'erosione costiera come rischio naturale che dà diritto a risarcimenti - al pari delle inondazioni o dei terremoti. In Francia esiste un fondo, chiamato Barnier, creato nel 1995 per i casi di espropriazione dovuti ai "grandi rischi naturali". La corte amministrativa suprema ha però confermato che il rischio di sommersione marina non fosse "imminente" al momento dell'evacuazione del Signal.

La querelle giudiziaria ad un certo punto ha assunto toni kafkiani, concentrandosi sulla validità di una legge "napoleonica" del 1807 in materia di responsabilità della "collettività pubblica" nel costruire opere di protezione contro "l'invasione dei flutti".

Jean-José Guichet, del sindacati dei coproprietari, nel 2018 stimava il valore dell'immobile a 11 milioni di euro: i 7 milioni sarebbero quindi una compensazione di "meno del 70% del valore" del palazzo.

Il comitato di espropriati ha insistito sul fatto che il progetto urbanistico costiero negli anni '70 fosse stato delineato dalle autorità pubbliche statali e locali, ma invano.

"Questa è l'occasione per chiudere una storia di sei anni, fatta di colpi di scena, di procrastinazione, dove la gente ha perso la casa da un giorno all'altro ed ha iniziato a passare da un procedimento burocratico all'altro, con tutta l'angoscia e la preoccupazione del caso", le parole della senatrice del partito di Macron in Gironda, Françoise Cartron.

"Si tratta di famiglie modeste che talvolta hanno dovuto essere ospitate in roulotte, in fretta e furia. Il loro appartamento è stato dichiarato inabitabile dalla sera alla mattina. Questo emendamento permetterà anche alla città di Soulac di voltare pagina e concepire un progetto per sviluppare e abbellire questo luogo, oggi occupato da un edificio in rovina".

"50 anni fa nessuno pensava che la costa si sarebbe ritirata in maniera così forte, tutti erano in buona fede all'epoca", ha aggiunto la senatrice Cartron ai microfoni di _Euronews. _

Per la senatrice socialista Nelly Tocqueville il caso dovrebbe far suonare l'allarme a livello nazionale sul "problema dell'erosione delle nostre coste".

"È probabile che la situazione del Signal si verifichi in modo molto più sistematico di quanto pensiamo negli anni a venire".

In Francia, il 20% della costa è minacciato dal fenomeno dell'erosione. Il governo francese ha annunciato l'intenzione di "trasferire" tra le 5mila e le 50mila abitazioni entro il 2100.

Si stima che nel 2020 saranno 158mila le persone vittime dell'erosione e della sommersione marina in tutta Europa.