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Addio a John Lewis, padre delle battaglie per i diritti degli afroamericani

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Addio a John Lewis, padre delle battaglie per i diritti degli afroamericani
Diritti d'autore  AP Photo
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Nel 1965 fu tra le figure di spicco nelle marce da Selma a Montgomery, in Alabama, famose per la violenta repressione sul Pettus Bridge, nel cosiddetto Bloody Sunday, ma che alla fine segnarono una svolta nel movimento per i diritti degli afroamericani.

Si è spento a 80 anni John Lewis, che di quel movimento fu uno dei leader: nel 2000, mano nella mano con l'allora presidente Clinton, aveva commemorato quella domenica di sangue, pietra miliare nella storia afroamericana.

Anche Barack Obama in seguito gli avrebbe conferito la Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile statunitense: "non sono in molti a riuscire a vedere in vita la propria eredità giocare un ruolo cosi importante e Lewis è uno di questi" ha scritto l'ex presidente in un tweet.

"Ha dato un contributo enorme -gli ha fatto eco Bernice King,figlia di MartinLuter King che due anni fa Lewis aveva commemorato insieme al presidente francese Emmanuel Macron - più di quanto la maggior parte di noi potrà mai fare. Si è sacrificato in modi che pochi di noi potranno mai comprendere".

Lo scorso dicemnre il leader afroamericano aveva appoggiato la richiesta di impeachment per l'attuale presidente statunitense Donald Trump.

"Quando si vede qualcosa che non va abbiamo l'obbligo morale di dire qualcosa, di fare qualcosa" - aveva detto di fronte alla Camera dei rappresentanti, appena qualche mese prima di perdere la sua lotta contro il cancro