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Covid-19, Regno Unito: Johnson allenta il lockdown, ma si teme seconda ondata

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Rui Vieira/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
Rui Vieira/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Dal Dipartimento della Salute britannico nessuna ammissione di responsabilità, nessuna spiegazione. Anzi, la richiesta di Cathy Gardner non sarebbe considerata "di pubblico interesse".

Dopo aver ricevuto questa risposta, la donna è ancora più intenzionata ad andare avanti con la sua causa contro il Governo.

Vuole giustizia per suo padre, morto ad aprile in una residenza per anziani in piena emergenza coronavirus, e per le migliaia di vittime che hanno patito una vicenda simile.

"Dopo che è mancato, mi sono resa conto che il Governo aveva messo in atto una politica per cui i pazienti venivano dimessi dagli ospedali e tornavano in comunità senza test. Alcuni di loro, contagiati dal coronavirus, sono stati accolti in case di cura, in posti che avrebbe dovuto essere completamente sicuri.

Questo è uno dei motivi per cui abbiamo visto un numero così elevato di morti in queste residenze nel Regno Unito", afferma la donna.

Il certificato di morte del padre di Cathy parla di "sospetto Covid-19": l'uomo non è stato mai sottoposto a test.

Le cifre ufficiali nazionali riportano 16mila decessi nelle case di cura: uno studio di maggio della London School of Economics parlava di 22mila morti causate direttamente o indirettamente dal virus, evidenziando come i numeri resi pubblici fossero sottostimati.

Il Dipartimento della Salute non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul caso, affermando di non poter commentare potenziali azioni legali in arrivo.

Cathy ha lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare la causa, raccogliendo finora quasi 63mila sterline.

Matt Dunham/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

Nel Regno Unito, il Primo Ministro Boris Johnson continua la sua opera di allentamento del lockdown, ad eccezione delle aree in cui il tasso di infezione è ritenuto troppo elevato, intanto c'è il timore di una seconda ondata del virus (evenienza per cui ospedali e aziende si stanno preparando).

"In termini di strutture - dice ALEX WHITFIELD, DIRIGENTE HAMPSHIRE HOSPITALS - stiamo esaminando dove aumenteremo il numero di letti disponibili in terapia intensiva, assicurandoci di avere spazi separati nei vari reparti ed in Pronto Soccorso.

In riferimento al personale, davvero straordinario, lo stiamo sottoponendo a programmi di aggiornamento, tra cui la Critical Care Academy, che stiamo gestendo, per insegnare le abilità di terapia intensiva, in modo che, nel caso in cui avremo bisogno di spostare più persone in quell'area, ci sarà personale pronto all'utilizzo".

Nel frattempo, anche le aziende si stanno preparando per una seconda ondata: Emily è partner di uno studio legale e fornisce servizi al cliente.

"L'ambiente di lavoro come questo è ormai la norma e lavoreremo così per tutto il tempo necessario - dice - abbiamo uffici in tutto il Regno Unito e li abbiamom materialmente riaperti, tuttavia possiamo lavorare in remoto, se necessario.

È anche un momento cruciale per noi per riportare gli individui e le aziende a funzionare di nuovo in un ambiente sicuro e legale e questa è una delle nostre priorità".