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Il corno d'Africa sta per subire la terza ondata di locuste: danni enormi dalle prime due quest'anno

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Locuste nel corno d'Africa
Locuste nel corno d'Africa   -   Diritti d'autore  Ben Curtis/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Una locusta femmina depone fino a 158 uova, e quelle uova si sono schiuse nelle scorse settimane, nuovi sciami di giovani e affamate locuste si stanno formando, proprio nella stagione dei raccolti: Somalia, Etiopia, Kenya si preparano a una terza, devastante ondata, la terza solo quest'anno.

Un piccolo sciame può divorare in un giorno la quantità di cibo che nutre 35.000 persone, e le milioni di locuste che sono transitate in queste regioni tra gennaio e aprile hanno già distrutto milioni di ettari di vegetazione. Nella sola Etiopia si sono perse 350.000 tonnellate di cereali, secondo una stima dell'Igad. E nel frattempo su regioni già alla fame, in Somalia, si sono abbattute anche inondazioni devastanti. Si tratta di piogge torrenziali (le cosiddette "Gu", le piogge estive, particolarmente gravi quest'anno) che nel mese di maggio hanno colpito soprattutto le regioni meridionali della Somalia, ingrossando i due fiumi, Giuba e Uebi Scebeli. Il terreno arido non è in grado di assorbire tutta quell'acqua, che si è riversata sui centri abitati e sulle piantagioni. A questo si aggiungono gli scontri armati, nelle stesse regioni: tra esercito e milizie Shabaab, principalmente. E gli attentati: l'ultimo, con tre morti, risale a pochi giorni fa.

In Somalia ci sono oltre due milioni e mezzo di sfollati interni, che vivono in condizioni estremamente precarie: la gran parte è ammassata in campi profughi nei quali il distanziamento è impossibile e l'impatto pandemico non è al momento stimabile.

Secondo Save the Children, nel corno d'Africa oltre cinque milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta, un milione e mezzo rischia di morire di fame a breve.

La Banca Mondiale ha stanziato fondi per gli insetticidi e un programma di lotta contro gli insetti, ne sono stati sterminati già 400 miliardi ma la situazione sul campo e l'emergenza sanitaria ora rendono tutto ancora più complesso. Per la sola Etiopia si stimano danni per tre miliardi di dollari, per il 2020. Quasi due miliardi e mezzo per il Sudan, 1,5 miliardi per il Kenya, quasi un miliardo per Uganda e Somalia.

Cifre che devono essere considerate nel contesto di quei paesi: il PIL somalo non raggiunge gli 8 miliardi di dollari.