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Bielorussia: Lukashenko annuncia di aver sventato un complotto

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Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov e il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko
Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov e il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko   -   Diritti d'autore  Russian Foreign Ministry Press Service via AP
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Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha annunciato che il suo governo ha sventato un complotto di ispirazione straniera, che voleva destabilizzare il Paese, in vista delle elezioni presidenziali di agosto, nelle quali punta a un sesto mandato.

Lukashenko non ha fatto il nome di un Paese specifico, ma la dichiarazione segue l'arresto del suo principale sfidante elettorale, Viktor Babariko e i suoi precedenti discorsi sui piani di Mosca, per sottomettere il suo alleato e vicino. Babariko, ex capo della banca commerciale Belgazprombank - di proprietà russa - è stato sentito in merito ad accuse di evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

Manifestazioni a Minsk contro gli arresti degli oppositori

Nel frattempo, migliaia di manifestanti hanno formato una catena umana lunga quattro chilometri, attraverso la capitale Minsk, in segno di solidarietà con i detenuti. "Ci sono molti detenuti, non solo Viktor Babariko", spiega Yarik Kryvoi, capo redattore del Journal of Belarusian Studies. "E' difficile prevedere cosa succederà e poche ore fa aveva annunciato un'iniziativa per indire un referendum, perché la Bielorussia torni alla costituzione pre Lukashenko".

Nel frattempo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiesto alla Bielorussia di rilasciare immediatamente "tutti gli attivisti detenuti arbitrariamente".

Lukashenko, il ministro bielorusso degli Affari Esteri, Vladimir Makei e il suo omologo russo, Sergey Lavrov, si sono incontrati questo venerdì. Il presidente bielorusso si è detto convinto che sarà possibile risolvere i problemi che esistono nelle relazioni tra i due Paesi.