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Le piante contengono "pannelli solari" e possono produrre elettricità

Una pianta di mais cresce in un campo, a Dyersville, USA
Una pianta di mais cresce in un campo, a Dyersville, USA   -   Diritti d'autore  AP Photo/Charlie Neibergall
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Ci sono voluti sei anni di lavoro, ma alla fine ce l'hanno fatta e potrebbe essere una scoperta epocale. Perché una fonte di energia più "verde" di così, non esiste! Gli scienziati israeliani dell'Università di Tel Aviv sono infatti riusciti a produrre elettricità dalle piante, dimostrando che questa possono essere una fonte di energia "pulita".

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica britannica Energy and Environmental Science, è stato realizzato dal professor Iftach Yacoby, direttore del Laboratorio di Energie Rinnovabili della Facoltà di Scienze della Vita dell'Università di Tel Aviv, in collaborazione con il professor Kevin Redding dell'Università dell'Arizona. E dimostra che le piante hanno capacità di produzione elettrica particolarmente efficiente, basata sul processo di fotosintesi.

Secondo Yacoby, tutte le piante verdi, che siano foglie, erba o alghe, contengono veri e propri "pannelli solari" e sanno come prendere un raggio di luce e trasformarlo in un flusso di elettroni. La sfida era quella di estrarre questa corrente dalla pianta. "Per collegare un dispositivo all'elettricità, basta collegarlo a una presa elettrica", spiega lo scienziato. "Nel caso di una pianta, non sapevamo dove inserire la spina. Abbiamo cercato un nano spinotto lavorando su una micro alga, in cui abbiamo iniettato un enzima, che produce idrogeno utilizzando un bioreattore".

"Potremmo ridurre l'inquinamento nei trasporti"

Le micro alghe hanno poi sviluppato cellule contenenti il nuovo enzima e i ricercatori hanno scoperto che produceva effettivamente elettricità. Questa potrebbe quindi essere "una nuova era nell'agricoltura che, dopo aver nutrito le persone per millenni, potrebbe essere utilizzata anche per produrre energia".

"Pensavamo che ci fosse un potenziale, ma non sapevamo se avrebbe funzionato e ha funzionato", dopo quasi sei anni di lavoro, ha detto lo scienziato, che aggiunge: "Ci sono molte cose che possiamo pensare di fare con i risultati della nostra ricerca, come a lungo termine, ridurre l'inquinamento nel campo dei trasporti e dell'industria pesante".

Un passo enorme per l'ambiente e l'umanità, per il quale però - secondo quanto spiega Yacoby - ci vorranno ancora dai 10 ai 20 anni.