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È morto Michel Piccoli, l'attore che conquistò Godard e Buñuel

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Switzerland Michel Piccoli Obit
Switzerland Michel Piccoli Obit   -   Diritti d'autore  Laurent Gillieron/AP
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È morto Michel Piccoli: 94 anni, attivo professionalmente e politicamente fino all'ultimo, ebbe l'ultimo grande ruolo nel cinema nove anni fa, in Habemus Papam di Nanni Moretti.

Nanni Moretti ricordandolo nel giorno della morte racconta: "E’ stato un grandissimo privilegio lavorare con una persona e un attore come Michel Piccoli. Sono quelle fortune che capitano una volta nella vita. L’avevo incontrato brevemente sul set di un film di Peter Del Monte, Compagna di viaggio. Molti anni dopo, il 14 agosto del 2009, partii insieme al mio aiuto regista per Parigi con il vestito bianco del Papa dentro una valigia. Gli feci un provino nell’ufficio del mio coproduttore francese. Naturalmente non era un provino per misurare le sue qualità artistiche ma per capire se poteva recitare un intero film in italiano, dato che non prendevo nemmeno in considerazione l’idea di doppiarlo. Durante le riprese è sempre stato disponibile, generoso, mai capriccioso, e ha capito al volo cosa volessi raccontare attraverso la figura di quel papa così umano e sofferente. Per noi spettatori è un grande dolore, se ne va un gigante del cinema e del teatro.”

Michel Piccoli durante le riprese di 'Habemus papam' è sempre stato disponibile, generoso, mai capriccioso, e ha capito al volo cosa volessi raccontare attraverso la figura di quel papa così umano e sofferente (...) se ne va un gigante del cinema e del teatro
Nanni Moretti
Regista

Era uno dei monumenti del cinema europeo: dal "Disprezzo" di Jean Luc Godard alla "Grande Abbuffata" di Ferreri, sono innumerevoli i ruoli da protagonista in film indimenticati.

L'annuncio è stato dato oggi dalla sua famiglia. In un comunicato si precisa che il decesso è avvenuto lo scorso 12 maggio in seguito ad un ictus. Si è spento tra le braccia della moglie Ludivine et dei figli Inord e Missia.

L'ESORDIO

Michel Piccoli esordì nel film "Silenziosa minaccia" (1945) ma dovettero passare quasi 20 anni prima che l'attore, ormai quarantenne, venisse riconosciuto per il suo straordinario talento.

CONQUISTÒ I PIÙ GRANDI REGISTI

Tutti i grandi autori del cinema francese hanno diretto Piccoli: Jean Luc Godard ne fa il marito di Brigitte Bardot in "Il disprezzo" (1963), Alain Resnais lo contrappone a Yves Montand in "La guerre è finita" (1965). Il maestro della suspense, Alfred Hitchcock, lo sceglie per il cast di "Topaz" (1969). È stato diretti da Roger Vadim, Costa-Gavras, René Clement, Yves Allégret, Claude Chabrol, Claude Lelouch e addirittura da Mario Bava, che lo trasforma nell'ispettore Ginko in "Diabolik" (1968).

LA PALMA E L'ORSO D'ORO

Dopo aver recitato per Betrand Tavernier in "I miei vicini sono simpatici" (1977) e dopo tante nomination ai César, Piccoli vince la Palma d'Oro a Cannes come miglior attore per "Salto nel vuoto" (1980) di Marco Bellocchio, che lo veste da magistrato paranoico intrappolato nel suo rapporto con la sorella degenerata. Sempre nel 1980 si sposa con la sceneggiatrice Ludivine Clerc, la sua attuale moglie, e viene diretto da Louis Malle in "Atlantic City". Un altro premio, l'Orso d'Argento, arriva l'anno seguente per "Gioco in villa" di Pierre Granier-Deferre.

HABEMUS PAPAM

Nel 2011 è il protagonista del film di Nanni Moretti "Habemus Papam", dove veste i panni del tormentato cardinale Melville che viene eletto papa: per questo ruolo ha vinto David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista.