ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Cina, covid 19: quarantena senza contatti umani, meglio il robot

euronews_icons_loading
Cina, covid 19: quarantena senza contatti umani, meglio il robot
Diritti d'autore  Euronews
Dimensioni di testo Aa Aa

Nel mondo nuovo, che non è quello distopico descritto nel libro di Aldous Huxley, ma quello cinese post emergenza Covid 19, le precauzioni nei confronti di chi arriva dal'estero o da Hubei, ancora molto esposta, non sono mai troppe: quarantena per due settimane e nessun contatto umano, neppure per andare a comprare del cibo.

Il robot delle consegne per i confinati

La consegna dei beni di prima necessità è affidata a un piccolo robot, alto un metro e mezzo, che va in giro da solo, prende l'ascendore e percorre i corridoi delle abitazioni o degli hotel destinati alla quarantena. Quando arriva a destinazione, chiama il telefono fisso, e la sua è una voce bianca, da bambino.
I medici in tute protettive vanno di casa in hotel, ogni giorno, ricordando a chi vi risiede, di misurare la temperatura e comunicare la comparsa di eventuali sintomi.

Cina, dalla riapertura alla quarantena totale

Pechino ha allentato le misure restrittive in settimana, con la sola eccezione dei viaggiatori dai Paesi esteri e da Hubei, la provincia dove il virus è comparso per la prima volta alla fine dell'anno scorso. Negli hotel di quarantena, nel centro della metropoli, una guardia siede a una scrivania a ogni piano per monitorare tutti i movimenti. La solitudine è interrotta solo dai robot e dal personale sanitario.
E non c'è modo di farla franca, sfidando le misure di confinamento. Ci sono le guardie e le telecamere di sicurezza, installate davanti alle porte delle camere d'albergo.
E, se non bastasse, i funzionari affiggono avvisi per chiedere ai vicini di tenere d'occhio chi è confinato.