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Covid 19, libertà di movimento o diritto alla salute? I cortei contro il lockdown

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Covid 19, libertà di movimento o diritto alla salute? I cortei contro il lockdown
Diritti d'autore  Markus Schreiber/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Necessario ma mal digerito da milioni di persone, il confinamento comincia a stare stretto anche in Germania.
Sfidando le regole del distanziamento sociale, un centinaio di persone ha manifestato in Rosa-Luxemburg-Platz a Berlino. Una protesta scandita da slogan che hanno varcato i confini nazionali, nei diversi cortei inscenati nelle piazze d'Europa, in difesa dei diritti costituzionali di libertà individuale.
I manifestanti urlavano "voglio indietro la mia vita" e sorreggevano cartelli con su scritto "difendi i diritti costituzionali" e "la libertà non è tutto ma senza libertà tutto è nulla".

Chi sono i manifestanti anti lockdown in Germania?

Il presidio tedesco ha attirato una grande varietà di persone: teorici della cospirazione, populisti, cittadini stretti nella morsa della crisi economica, conseguenza del lockdown. Numerosi dimostranti sono stati fermati dalla Polizia: la Corte Costituzionale ha infatti stabilito a inizio mese che, seppure autorizzate, le manifestazioni durante il confinamento sono possibili solo a patto che i partecipanti mantengano la distanza di sicurezza. Una precauzione che non ha fatto breccia in molte delle persone scese per le strade.

Allentamento misure anti Covid 19, ma senza assembramenti

Sebbene la Germania abbia recentemente allentato le restrizioni, permettendo ad esempio la riapertura di piccoli negozi, le regole prevedono ancora che le persone debbano stare a un metro e mezzo di distanza l'una dall'altra in pubblico.
Le autorità possono consentire raduni fino a 20 persone (tale permesso non è stato concesso per la protesta di sabato).