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Italia: sperimentazione e risultati, la Campania tiene testa al Covid-19

Di Luca Palamara
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Italia: sperimentazione e risultati, la Campania tiene testa al Covid-19
Diritti d'autore  Salvatore Laporta/AP2009
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In Campania, dall’inizio dell’emergenza, si sono registrate poco più di 300 morti da coronavirus, mentre sono più di 12.000 le persone decedute a causa del virus in Lombardia, la regione d’Italia più colpita. A Napoli, per quattro giorni di seguito non ci sono state morti correlate al virus e addirittura zero infetti nella giornata di Domenica 20 Aprile.

LA SPERIMENTAZIONE

La regione è in prima linea nella ricerca di un trattamento efficace contro il Covid-19. Nell’istituto di ricerca Pascale di Napoli, il dottor Paolo Ascierto ha cominciato una sperimentazione con il tocilizumab, un farmaco normalmente usato per l’artrite reumatoide e i risultati sono molto incoraggianti.

Il nuovo protocollo ha suscitato interesse in tutto il mondo ed è diventato il prototipo di molti studi internazionali.

"Abbiamo contatti con colleghi americani, nonché anche da altri paesi europei vogliono sapere le nostre esperienze, il nostro protocollo, quello che stiamo facendo, il nostro feeling, quindi anche lì, quotidianamente, abbiamo perlomeno un paio di call internazionali con i colleghi dall’estero", spiega Ascierto, direttore dell'Unità di Melanoma e Immunoterapia Oncologica dell'Istituo Pascale di Napoli.

OSPEDALE DA CAMPO IN TEMPI RECORD

Oltre alla ricerca, nuove strutture ospedaliere sono state costruite velocemente per fronteggiare la pandemia. Presso l’Ospedale del Mare a Napoli è stata creata una nuova terapia intensiva con 72 posti letto in sole 30 ore, assemblando moduli prefabbricati.

ALL'OSPEDALE COTUGNO NESSUN MEDICO CONTAGIATO

Ma il centro della lotta contro il Covid-19 in Campania è l’Ospedale Cotugno di Napoli, la struttura ospedaliera più sicura per il personale medico su tutto il territorio nazionale, dove fino ad adesso solo 2 infermieri sono stati contagiati.

"Questo è l’ospedale delle malattie infettive, quindi è un ospedale che ha sempre trattato malattie infettive - spiega Maurizio Di Mauro, direttore generale dell'ospedale Cotugno di Napoli - Noi qui abbiamo avuto in passato, abbiamo affrontato il colera, la SARS, per cui c’è un criterio di preparazione, di vestizione, svestizione, corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale".

In 10 giorni, questo centro di eccellenza per le malattie infettive è stato riconvertito in centro anti-Covid, con l’aggiunta di ben 100 letti di sub-intensiva in una nuova ala dell’ospedale.

"L’esperienza di questo ospedale ha dimostrato che è possibile proteggere il personale medico dal virus. Attrezzature adeguate, percorsi e procedure ben definite sono alla base della prevenzione dell’infezione - conclude il giornalista Luca Palamara - Centri di eccellenza e protocolli innovativi sono il frutto di una tradizione scientifica che, in questa regione, risale addirittura al decimo secolo, con l’istituzione della prima scuola medica in Europa, a Salerno".