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Pace e ambiente nella "Giornata della Terra"

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Pace e ambiente nella "Giornata della Terra"
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Si celebra oggi, per il cinquantesimo anno di fila, in 190 paesi, la Giornata della Terra. Istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite, la ricorrenza è diventata un evento informativo ed educativo sull'importanza della protezione dell'ambiente come primo passo per costruire un mondo di pace.

Temi questi, al centro dell'azione di molti gruppi pacifisti, che già dalla fine degli anni sessanta cominciavano a denunciare i rischi connessi all'inquinamento e all'uso irrazionale delle risorse non rinnovabili.

Nessun paese protegge l'ambiente come dovrebbe

"Non esiste un paese al mondo che protegga l'ambiente come dovrebbe. Si parla un po' di scienza, o di zone umide o di qualità dell'aria. Ma non si parla quasi mai dell'impegno civico necessario, in nessun paese della Terra. E invece la questione dell'educazione è fondamentale, e la Giornata della Terra questo si propone: far apprendere ai giovani il rispetto dell'ambiente, e farli ragionare su come diventare imprenditori", dice Kathleen Rogers, presidente dell'Earth Day Network.

Manifestazioni virtuali

A causa del blocco per la pandemia quest'anno le celebrazioni saranno più virtuali del solito. Sulle reti sociali si moltiplicano i messaggi, anche da parte di testimonial molto importanti, come papa Francesco, Al Gore o Andrea Bocelli. Una caratteristica di quest'anno che per i promotori resterà comunque tra le cose da ricordare: "Una grande riunione virtuale per riflettere sul futuro della Terra. E sebbene sia in gran parte digitale è pur sempre un contributo all'azione politica".

Decisioni coraggiose

Anche in materia ambientale è arrivato il momento di assumere decisioni innovative e coraggiose, capaci di incidere sul cambiamento climatico e di ridurre il pesante prezzo ambientale che i nostri stili di vita impongono al pianeta. "Purtroppo ci siamo mossi nella direzione sbagliata sin dagli anni '70, battendo record su record. Ma abbiamo una popolazione mondiale in crescita sul pianeta, e andiamo verso un calo della produzione alimentare", spiega Petteri Taalas, segretario generale dell'Organizzazione Mondiale Meteorologica.

Insomma, cinquanta anni dopo l'istituzione della Giornata della Terra le richieste e le preoccupazioni restano purtroppo le stesse ancora oggi.