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Cancellando le vecchie email potete contribuire a salvare la terra, ecco come

Cancellando le vecchie email potete contribuire a salvare la terra, ecco come
Diritti d'autore  Il 22 aprile 1970 a New York per la prima giornata della Terra - AP
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Anche in piena pandemia, il 22 aprile continua ad essere la Giornata della Terra. Nonostante il 50° anniversario, quest'anno, ricorra con metà dell'umanità confinata a casa, il Covid-19 non ha impedito agli organizzatori di moltiplicare le iniziative. Saranno però iniziative virtuali, digitali, al posto delle consuete marce e dimostrazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle minacce che incombono sul pianeta - in primis, cambiamento climatico e

Lo scopo principale del calendario delle celebrazioni odierne è quello di diffondere un messaggio positivo: abbiamo ancora tempo per fermare la crisi climatica.

Gli organizzatori propongono di convincere i propri amici a votare per i rappresentanti politici impegnati nella lotta al cambiamento climatico; non solo: è stata creata una mappa su cui poter lasciare il proprio messaggio sulla protezione della Terra e dei suoi abitante e la "più grande iniziativa di citizen science", ovvero Earth Challenge 2020, un'app che raccoglie informazioni scientifiche a livello locale.

"Grazie ad azioni eroiche in tutto il mondo, supereremo il coronavirus e ci riprenderemo. La vita tornerà alla normalità, ma non dobbiamo permettere che si torni alla normalità. Ne va del nostro pianeta, del nostro futuro. Trova qui l'ispirazione per agire, leggi altre storie e aggiungi la tua voce alla mappa. Superata questa crisi immediata, diremo al mondo che siamo pronti a risolvere la prossima" [la crisi climatica e ambientale], scrivono gli organizzatori.

Il movimento per il cambiamento climatico sta guadagnando terreno in tutto il mondo, soprattutto tra i giovani, grazie all'attivismo di figure come la svedese Greta Thunberg. Thunberg terrà una conferenza con lo scienziato Johan Rockstrom, organizzata dal Comitato del Nobel.

Anche le tue email inquinano il pianeta

I creatori della Giornata Mondiale della Pulizia, "World Clean Up Day", hanno approfittato dell'occasione per chiedere una Giornata Mondiale della Pulizia Digitale. Così come viene organizzata la più grande raccolta di rifiuti del mondo, la proposta è quella di ripulire i nostri account di posta elettronica, i nostri account cloud e i dispositivi rigidi in cui abbiamo conservato file e applicazioni inutili.

Perché se da un lato il confinamento ha migliorato la qualità dell'aria, dall'altro sta moltiplicando in modo esponenziale l'uso della rete Internet. E anche se non lo percepiamo, anche memorizzare dati inquina.

L'impronta di carbonio di Internet è pari al 3,6% di quella globale, simile a quella del traffico aereo. Mantenendo "puliti" i nostri dispositivi, ne allunghiamo la vita, riducendo quindi i consumi e la produzione di rifiuti e di CO2. Un computer ordinato aiuta la concentrazione e ad avere una mente più sgombra.

È vero, non è certo uno dei compiti più piacevoli da svolgere. Ma, come ricordano gli organizzatori:

  • Se ogni persona in Francia cancellasse 50 email, sarebbe come spegnere 1,6 miliardi di lampadine a risparmio energetico per un'ora, oppure spegnere le luci della Torre Eiffel per 24 ore, o addirittura l'equivalente di mezza giornata di consumo di elettricità in tutta Parigi;
  • Se ogni adulto nel Regno Unito inviasse un'email di ringraziamento in meno al giorno, il risparmio in emissioni di carbonio annue sarebbe d oltre 16.433 tonnellate; ovvero tanto quanto 81.1522 voli per Madrid o la scomparsa dalle nostre strade di 3mila auto diesel.
  • Ogni email di spam, anche se non viene aperta, rilascia circa 0,3 grammi di CO2 nell'atmosfera. Un'email con allegato ne rilascia 50, di grammi.

La proposta è quella di ripulire gli smartphone da file inutili e applicazioni inutilizzate, così come computer, account di posta elettronica. Ma, soprattutto, cercare di modificare il nostro uso di Internet per ridurre l'invio di email e la moltiplicazione di file ripetuti o inutili.

Nel bel mezzo del lockdown, "è tempo di prestare attenzione al casino digitale della nostra vita", le parole di Heidi Solba, presidente e CEO della rete di ONG Let's Do It World, che organizza la Giornata mondiale della pulizia. Nel 2019 ha portato 21 milioni di persone a ripulire 180 nazioni.

"Si tratta di una pulizia alla portata di tutti, non bisogna nemmeno alzarsi dal divano. Si stima che gli utenti cloud siano 3,6 miliardi. Se ognuno di loro trasferisse 1 GB di dati su dischi rigidi esterni, i data center verrebbero alleggeriti di 3,5 milioni di TB. Ovvero il 20% del consumo energetico mondiale previsto da qui al 2025".