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Coronavirus, un grafico per capire l'eccesso di mortalità in Inghilterra e Galles

Coronavirus, un grafico per capire l'eccesso di mortalità in Inghilterra e Galles
Diritti d'autore  Fonte: ONS.gov.uk   -  
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Il grafico che trovate qui sotto aiuta capire, a colpo d'occhio, quanto sia aumentato il numero di morti in Inghilterra e Galles rispetto alla media dei cinque anni passati. La prima di aprile è stata la peggiore settimana da quando esistono le misurazioni.

Come abbiamo scritto qui, di fronte all'insensatezza dei dati ufficiali in Italia (dove i "contagiati" non sono davvero tutti i contagiati, i "morti" non sono davvero tutti i morti e i "guariti" non sono davvero guariti), e di fronte al calcolo che varia da Paese a Paese, da regione a regione, l'eccesso di mortalità riesce ad essere un potente - anche se grezzo - indicatore della pandemia.

Il trend è cambiato drasticamente nelle ultime due settimane, scrive su Twitter la ricercatrice Emma Hodcroft, e l'unica spiegazione possibile è il Covid-19. Nonostante non tutte le morti siano state etichettate come "Covid-19" - per mancanza di test, "l'eccesso di mortalità può essere un indicatore utile per farci vedere, approssimativamente, l'impatto del Sars-CoV-2" sulla società inglese e gallese.

Proprio come aveva fatto a suo tempo l'Istat, i dati (ancora temporanei) sono stati diffusi dall'Office for National Statistics (ONS) di Londra.

Il numero dei morti nella settimana terminata il 3 aprile 2020 (14a settimana) si è attestato a 16.387, ovvero 6mila in più rispetto alla media degli ultimi 5 anni. La cifra più alta dall'inizio delle misurazioni nel 2005. A Londra, circa la metà dei morti registrati in quella settimana ha recato la scritta "Covid-19" nel certificato di decesso.

I numeri dell'ONS sono del 15% più elevati rispetto quelli del servizio sanitario nazionale, NHS.

Anche il totale annuo dei decessi è più elevato rispetto alla media degli ultimi 5 anni: 166.436, ovvero 2.240 unità in più rispetto alla media dell'ultimo lustro. Anche qui, a farne le spese è stata soprattutto la popolazione più anziana sopra i 75 anni.

Anche qui, il problema dei morti nelle RSA

L'ufficio statistico ha dichiarato che, nel periodo considerato, poco meno del 10% dei decessi per Covid-19 è avvenuto al di fuori degli ospedali.

Gli operatori e il personale delle case di cura ritengono però che questa cifra sia sottostimata. Il capo di uno delle più grandi residenze per anziani della Gran Bretagna ha dichiarato martedì che il numero di casi di coronavirus e il numero di decessi tra gli anziani residenti è molto più alto di quanto sia stato ufficialmente riportato.

Secondo il governo, sono stati segnalati focolai di Covid-19 in una casa di cura su otto. Secondo David Behan, presidente di HC-One, sono stati segnalati in 232 strutture della rete aziendale, ovvero i due terzi del totale. I decessi per Covid-19 confermato o sospetto, tra gli anziani, sono stati 311, a cui si aggiunge quello di un membro dello staff.

"I decessi per Covid-19 sono poco meno di un terzo di tutti i decessi totali avuti nelle ultime tre settimane", ha detto Behan alla BBC. Anche secondo Liz Kendall, portavoce per l'assistenza sociale dei laburisti, il numero reale dei decessi sarebbe "tristemente più alto".

Sono circa 400mila le persone anziane e disabili che vivono in case di cura e di riposo nel Regno Unito.

Al momento di scrivere, il Regno Unito è al quarto posto nel triste primato mondiale per numero di decessi da Covid-19 con oltre 11mila morti. Più di 88mila i positivi.