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Prima/dopo, MAPPA: gli effetti del coronavirus sul traffico aereo in Europa

Prima/dopo, MAPPA: gli effetti del coronavirus sul traffico aereo in Europa
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Nella stessa settimana in cui molti italiani avrebbero preso l'aereo per godersi un po' di vacanze pasquali, Eurocontrol pubblica una impressionante visualizzazione che mette a confronto la situazione nei cieli europei l'anno scorso e quest'anno.

365 giorni dopo, gli aerei sono bloccati negli hangar o parcheggiati negli aeroporti, e tutto il continente è paralizzato dall'epidemia di Covid-19.

A febbraio, il traffico aereo mondiale di passeggeri ha registrato il calo più drastico dall'11 settembre, e molti Paesi ancora non avevano ancora messo in atto le eccezionali misure di contenimento anti-coronavirus, che al tempo stava mietendo vittime in Cina.

Il traffico aereo è quindi crollato del 14,1% in tutto il mondo rispetto a un anno fa, ha annunciato l'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) in un comunicato.

Nel mese di marzo, metà della popolazione mondiale è andata in "lockdown", per usare l'espressione inglese che tanto si sente in questi giorni, e ci si attende quindi una picchiata ancor più accentuata.

Su questa mappa di Eurocontrol è possibile constatare l'effetto del coronavirus sull'industria aeronautica confrontando il traffico aereo di domenica 31 marzo 2019 e quello di domenica 29 marzo 2020.

Anche il portale specializzato Flightradar24 ha pubblicato un'analisi di confronto. Le sue statistiche di traffico certificano una riduzione del 41% delle operazioni nelle ultime due settimane di marzo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso in tutto il mondo; nell'ultima settimana di marzo, questo calo si spinge fino al 55%.

Le compagnie aeree europee, come Easyjet, hanno annunciato di aver messo a terra l'intera flotta fino alla fine dell'emergenza sanitaria.

La società di consulenza australiana Centre for Aviation ha avvertito che la pandemia potrebbe far fallire la maggior parte delle compagnie aeree entro la fine di maggio, se i governi e l'industria non introdurranno azioni efficaci di sostegno al settore.

Gli aeroporti europei sono sovraffollati. Ma non di passeggeri - dato che i terminal sono praticamente deserti - bensì di aerei che faticano a trovare posti di parcheggio, aspettando un giorno di poter di nuovo prendere il volo.