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Covid-19, Madrid: applausi per i guariti

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Covid-19, Madrid: applausi per i guariti
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Non è certo raro per un operatore sanitario vedere un paziente affetto dal coronavirus che lascia l'ospedale ma le condizioni estreme di lavoro e l'imprevedibilità della malattia fanno scattare l'applauso ogni volta, negli ospedali da campo di Madrid.

"Ho avuto momenti molto brutti, perché avevo la sensazione di non riuscire a respirare - dice Graciela Alonso una guarita - Ma grazie a tutto il supporto e al modo in cui si sono presi cura di me all'IFEMA e al trattamento che mi è stato dato, è stato meglio di quanto sarebbe stato solo a casa".

Siamo alla fiera di Madrid dove è stato allestito un ospedale da campo mentre gli ospedali della capitale spagnola sono ormai al collasso da giorni. I guariti sono decisamente più del doppio dei morti ma visto il conto impietoso delle vittime e l'aggressività del contagio, ogni malato è una sfida per i sanitari.

"È davvero un compito titanico quello che stiamo svolgendo - dice Javier Quiroga, medico - una dura lotta in turni eterni. Ma siamo di buon umore e stiamo lavorando duramente, perché ci sentiamo ripagati dagli applausi che irrompono nell'intero padiglione, quando vediamo un paziente che se ne va. E' la migliore ricompensa".

È davvero un compito titanico quello che stiamo svolgendo, una dura lotta in turni eterni. Ma siamo di buon umore e stiamo lavorando duramente.
Javier Quiroga
medico

Gli operatori sanitari devono difendere anche se stessi, i più esposti; quasi 13mila tra di loro, i contagiati in Spagna. Federico Gutiérrez, Capo di Cardiologia dell'Ospedale La Paz, è uno di loro ma ora è guarito. "È come essere investito da una ruspa - racconta - Tutti dolori, i muscoli fanno male. Le articolazioni fanno male. Hai mal di testa. Anche se ci provi, non riesci a tenerti su. Ho dovuto trascorrere una settimana in ospedale, ma sono di ottimo umore e ho una gran voglia di aiutare i miei pazienti e i miei colleghi a superare una situazione disumana. Stanno lavorando al di sopra delle loro capacità."

Come Federico, migliaia di operatori sanitari si stanno ora riprendendo da Covid19 e sono disposti a tornare in prima linea, ora che sono maggiormente necessari.

Le strade di Madrid sono un campo di battaglia anche se i danni agli edifici possono essere visti solo dall'interno.

Per la prima volta, MSF, la ONG specializzata in crisi umanitarie, opera in Spagna per la popolazione locale. Msf ha costruito due ospedali da campo a Madrid per aiutare le unità di terapia intensiva a far fronte all'afflusso di nuovi pazienti covid-19. Paula Farias, coordinatrice MSF di Madrid, spiega: "L'intenzione è reagire mentre gli ospedali sono al collasso e offrirgli opportunità di espandersi e decongestionarsi, avanziamo progressivamente per alleviare le unità di terapia intensiva così possono gestire meglio le loro le strutture".

La convinzione è che trattare il coronavirus come un'emergenza sia la miglior maniera di sconfiggerlo.

AFP
This handout picture made available by Madrid's regional governmentAFPD.SINOVA