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Sanguinoso attacco jihadista in Mali. Uccisi venti gendarmi maliani

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Sanguinoso attacco jihadista in Mali. Uccisi venti gendarmi maliani
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In Mali, il governo locale, e le forze militari francesi, non riescono a mettere sotto controllo il terrorismo Jihadista. Al Qaeda nel Sahel colpisce una guarnigione della gendarmeria maliana a Sokolo, alla frontiera con la Mauritania.

L'esercito di Bamako ha annunciato la morte di venti dei suoi gendarmi. E la successiva riconquista della base.

Comunque i jihadisti, che hanno sferrato il loro attacco a bordo di motociclette, sono riusciti a impossessarsi delle armi, prima di fuggire. Un aereo militare del Mali è giunto sul posto, mentre le forze speciali hanno iniziato a perlustrare il territorio a caccia dei responsabili.

Truppe francesi sono operative nel paese saheliano dal 2013, anno in cui vennero inviate dall'allora presidente Hollande, per fermare l'offensiva delle forze islamiste che intendevano conquistare il paese.

Macron, proprio all'inizio di gennaio ha incontrato i leader di cinque paesi saheliani (ex-colonie francesi) il G5, a Pau, in Francia, per mettere un freno alla nuova impennata di attacchi jihadisti in tutta la fascia sub-sahariana

Qualche mese fa la Francia ha perso tredici militari in Mali, inseguito all'abbattimento di due elicotteri. Il capo dell'Eliseo ha ribadito che in Mali, e in tutto il Sahel, ci sono in gioco interessi vitali per Parigi.

Il contingente militare inviato da Parigi si chiama Mission Barkhane. Anche nel vicino Niger ci sono forze occidentali impegnate contro i jihadisti, tra cui una forte presenta statunitense dell'Africom, l'alto comando militare per l'Africa,

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