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Ungheria: soldi ai Rom, ma dai privati

Ungheria: soldi ai Rom, ma dai privati
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In Ungheria la fondazione Romaversitas è una delle poche a sostenere gli studi dei ragazzi di etnia Rom. Nata nel 1996 per supportare i ragazzi all'università, si è ora rivolta anche agli studenti delle scuole superiori, dato che sempre meno ragazzi Rom riescono ad arrivare all'università. In 20 anni ha aiutato 300 persone.

una delle ragazze sostenute dalla fondazione
Fanni Iváncsikuna delle ragazze sostenute dalla fondazione

Fanni Iváncsik (in alto) è una di loro. Grazie al supporto di Romaversitas è stata ammessa all'università. E la fondazione continua ad aiutarla, non solo economicamente.

"Non riesco a gestire bene il mio tempo, non so organizzarmi - racconta Fanni a Euronews - Per questo mi stanno insegnando a gestire le mie giornate e anche i miei soldi".

ora lavora per la fondazione
Barbara Tontéora lavora per la fondazione

Anche Barbara Tonté (in alto) ha ricevuto il sostegno di Romaversitas e ora lavora proprio per l'organizzazione. "E' molto molto importante aiutare un giovane Rom, che sta cercando di costruirsi una sua identità, così che possa essere orgoglioso di essere Rom" dice.

Per accedere al sostegno bisogna superare una dura selezione. I selezionati ottengono un tutore e un aiuto personalizzato, anche un terapista, se ne hanno bisogno. La fondazione si finanzia con le donazioni dei privati. Pochi euro servono per coprire le spese per una lezione di inglese o di ungherese. Qualcosina di più serve per aiutare i migliori ad andare a Budapest per iniziare l'università.

I Rom in Ungheria

Lo Stato ungherese non finanzia la fondazione, anche se i Rom sono la minoranza più significativa in Ungheria, pari all'8-9 percento della popolazione totale. Una minoranza molto in sofferenza: le loro condizioni di vita sono peggiori rispetto alla media ungherese. Soffrono l'emarginazione sociale ed economica, scarso accesso ai servizi e un'aspettativa di vita più bassa rispetto alla media. Il 29% dei Rom vive senza acqua corrente e il 43% non ha accesso a servizi igienici interni, docce o bagni.

Altre informazioni:

https://minorityrights.org/minorities/roma-8/

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